Trekking a Capri

2 itinerari di trekking a Capri per scoprire il lato selvaggio dell’isola

Quando pensi a questa isola gioiello adagiata nel Golfo di Napoli, sicuramente la prima cosa che ti viene in mente non è il trekking a Capri, bensì la sua Piazzetta immersa in un’atmosfera elegante ed esclusiva. Se segui da un po’ il mio blog e inizi a conoscermi, saprai della mia passione per la montagna e per le camminate in generale. Quindi non ti stupirai se anche a Capri ho trovato il modo di praticare lo sport che più amo in assoluto e conoscere il lato più verde e selvaggio dell’isola. In fondo anche un grande poeta come Pablo Neruda ha dedicato una poesia a Capri definendola “regina di roccia”.

Ecco quindi i tre itinerari di trekking a Capri che mi hanno permesso di esplorare l’isola senza fretta e in assoluta tranquillità. Certo, anche il fatto di esserci stata in dicembre mi ha aiutata, ma la mia propensione per i viaggi in bassa stagione è ormai nota!

Trekking a Capri: la passeggiata del Pizzolungo


Questo itinerario parte proprio dal cuore di Capri, ovvero dalla Piazzetta. Indossate un paio di scarpe adatte e, specialmente se fa caldo, fatta una scorta adeguata di acqua, si parte imboccando Via delle Botteghe. Questo primo tratto di percorso si snoda nel centro storico e ci permette di apprezzare l’originale architettura dell’isola. Si prosegue per Via della Croce fino ad arrivare ad un incrocio dove si imbocca Via Matermania, una strada tranquilla costeggiata da muretti a secco sui quali si affacciano ville e giardini sapientemente mimetizzati nella rigogliosa natura. Arrivati al Ristorante Le Grottelle possiamo imboccare la Via dell’Arco Naturale per arrivare con un breve sentiero in discesa ad un punto panoramico dal quale ammirare il famoso Arco Naturale di Capri.

Sentiero del Pizzolungo: la bellezza di questo tratto di costa

Sentiero del Pizzolungo: la bellezza di questo tratto di costa

Ritornati sui nostri passi fino al Ristorante Le Grottelle, possiamo ora continuare la nostra passeggiata scendendo lungo la scalinata che immersa nel bosco ci porta fino alla Grotta di Matermania. Da qui il percorso si snoda lungo un tratto di costa davvero suggestivo che ci permette di ammirare il mare, la vegetazione dell’isola e le sue peculiari costruzioni, tra le quali spicca la vivace Villa di Curzio Malaparte.

Villa Malaparte vista dal Sentiero del Pizzolungo

Villa Malaparte vista dal Sentiero del Pizzolungo

Questa passeggiata ci porta verso il Belvedere Tragara, ma prima di arrivarci ci permette di fare una deviazione per vedere più da vicino i mitici Faraglioni di Capri. Percorrendo poi Via Tragara e quindi Via delle Camerelle si può tornare dopo 2-3 ore di camminata al punto di partenza della nostro itinerario.

Trekking a Capri: sulla cima del Monte Solaro e il parco filosofico da Anacapri


Questo secondo itinerario di trekking a Capri ci permette di conoscere Anacapri, l’altro lato dell’isola. Un lato meno mondano ma molto più reale, una sorta di focus sull’aspetto più agricolo e naturale dell’isola con la possibilità di entrare maggiormente in contatto con gli abitanti locali.

Da Anacapri si può raggiungere la cima del Monte Solaro che con i suoi 589 metri rappresenta il punto più alto dell’isola. Da qui è possibile avere una visuale privilegiata su Napoli e il Vesuvio, la penisola sorrentina e sul resto della costa campana. Per raggiungere la cima è possibile percorrere un sentiero che in un’ora e mezza risale le pendici del monte. Altrimenti l’alternativa è quella di prendere la seggiovia che in 15 minuti vi permetterà guadagnare la cima. Lungo il percorso in seggiovia sarà possibile godere di una prospettiva insolita sui giardini e i boschi di questo lato di Capri.

La seggiovia per la cima del Monte Solara

La seggiovia per la cima del Monte Solara

Per la discesa consiglio di scendere a piedi lungo un bel sentiero che vi porterà all’Eremo di Santa Maria di Cetrella con una vista inusuale su Marina Piccola. Da qui si riprende il sentiero e in circa mezzora si raggiunge di nuovo Anacapri.

Per chi non fosse ancora stanco di camminare, consiglio un prolungamento della passeggiata dalla partenza della Funivia lungo via Migliara fino ad arrivare al Parco Filosofico. Una passeggiata nei profumi e nei colori della macchia mediterranea che culmina in un’oasi di pace e tranquillità.

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