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Europa In viaggio Madrid Spagna

Madrid, cosa vedere in tre giorni per innamorarsene per sempre

Vista su Madrid

Se mi chiedessero qual è la città più bella e iconica della Spagna, non avrei dubbi e risponderei Madrid. Non me ne voglia Barcellona, che è una metropoli magnifica, ma ha più un carattere europeo che spagnolo. Non me ne voglia nemmeno Siviglia, che è splendida e molto spagnola, ma non è una grande città. Torniamo quindi a Madrid, cosa vedere in tre giorni?

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Parchi e giardini di Parigi
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Passeggiare nei parchi e giardini di Parigi: vi svelo i miei preferiti

Parigi è la capitale europea che ho visitato più volte. Ne sono letteralmente innamorata ed ogni volta che ci torno mi concentro su un quartiere per scoprire nuovi angoli di questa meravigliosa città. Non sono solo le strade o gli edifici ad attirare la mia attenzione, ma ho una vera e propria passione per i parchi e giardini di Parigi.

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Gand
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Un weekend in Belgio: alla scoperta di Gand

Prendiamo due amiche di lunga data che vogliono passare qualche giorno assieme. Proprio queste due amiche sono alla ricerca di un viaggio tranquillo. Primo, che non richieda grandi programmazioni. In secondo luogo, che sia interessante. Infine, che offra anche la possibilità di mangiare e bere bene (ahimè queste due amiche sono pure viziatelle).

Considerando che una vola da Malaga e l’altra da Treviso. Facendo coincidere ragionevolmente prezzo, ora di arrivo e ora di partenza del volo. Dove sono finite le nostre eroine? Facile: Santa Ryanair ci ha portate per un weekend in Belgio!

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I piatti tipici della cucina austriaca
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La cucina austriaca raccontata attraverso i miei piatti preferiti

Se dovessi utilizzare un solo aggettivo per descrivere la cucina austriaca, sceglierei il termine “storica“. Proprio così: questa cucina affonda le sue radici nella tradizione dell’Impero austro-ungarico e si nutre delle influenze gastronomiche provenienti dall’Europa centrale. Nei piatti tipici della cucina austriaca spesso convivono sapori e consistenze diverse: dall’affumicato della pancetta al dolce della marmellata, dalla tenerezza dei knödel alla croccantezza dei pinoli tostati.

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Innsbruck in un giorno
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La chiamano “la Perla del Tirolo”: cosa fare a Innsbruck in un giorno

Quando penso al Tirolo, penso alle sue montagne e a tutte le volte che ho visitato Innsbruck in un giorno. Questa affascinante città austriaca si trova, infatti, a soli 40 chilometri dal confine italiano del Brennero. Ogni volta che sono in vacanza in Trentino Alto Adige non perdo quindi l’occasione per visitare Innsbruck e i suoi dintorni. La città è interessante sia dal punto di vista geografico, in quanto è circondata dalle verdeggianti Alpi Austriache, sia dal punto di vista  storico e architettonico grazie a chiese, palazzi, musei e tanti bei luoghi dove passeggiare. Considerate le sue ridotte dimensioni e la facilità di spostarsi a piedi, non ci sono difficoltà a visitare Innsbruck in un giorno.

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Cosa fare a Parigi
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Cosa fare a Parigi per sentirsi un vero turista e innamorarsi della città

Quando viaggio cerco di conoscere la realtà locale ed entrare in contatto con i luoghi più autentici, spesso lontani dai percorsi più turistici. Ci sono, però, delle città in cui è impensabile non visitare i luoghi più emblematici e non partecipare a delle attività che, seppur turistiche, hanno un fascino incontrovertibile. Parigi è proprio una di queste città. Vediamo allora cosa fare a Parigi  per godere dei luoghi più conosciuti di questa metropoli.

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Quartiere Marais a Parigi
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Tra passato e futuro: cosa vedere nel quartiere del Marais a Parigi

Ho visitato Parigi numerose volte. Al ritorno da ognuno di questi viaggi ho portato con me i ricordi di tante nuove scoperte. Questi ricordi si sono andati a sommare a tutte le cose belle che già conoscevo della capitale francese. C’è, però, un luogo a cui mi sento particolarmente legata: il quartiere del Marais a Parigi. Non so come spiegarlo, ma questa zona della città mi fa sentire bene. Proprio per questo, ogni volta che ritorno, finisco sempre con l’alloggiare in zona.

Il quartiere del Marais a Parigi è un continuo susseguirsi di antico e moderno. Qui, le vecchie strade lastricate convivono con  i negozi all’ultima moda, le gallerie d’arte contemporanea e i vivaci locali notturni. Sempre qui, le eleganti architetture dei secoli passati si intrecciano con edifici dalle linee più moderne. Insomma, il Marais nel mio immaginario è il quartiere dei contrasti e delle contaminazioni.

Breve storia del quartiere del Marais a Parigi

Place des Vosges: il simbolo del quartiere del Maris a Parigi

Il quartiere del Marais a Parigi è situato sulla riva destra della Senna ed è delimitato dalla Rue du Temple a ovest, dal Boulevard Beaumarchais a est, dalla Rue de Bretagne a nord e dalla Senna a sud. Anche se nessuna delle principali attrazioni di Parigi si trova nelle sue vicinanze, questo angolo della città rappresenta un affascinante intreccio di storia e architettura che si è sviluppato attraverso i secoli.

Alcuni cenni storici del Marais a Parigi

La storia del Marais è molto interessante. Occupando parte dei quartieri centrali di Parigi, ospita alcuni degli edifici e delle strade più antichi della città. Originariamente, però, il Marais era una palude, da cui deriva il suo nome, ma nel corso del tempo ha subito una trasformazione significativa. Nel XIII secolo, durante il regno di Luigi IX, il Marais fu soggetto a un vasto programma di drenaggio e riempimento delle paludi, trasformandolo in un’area abitabile. Il quartiere divenne rapidamente una delle aree residenziali più ambite della nobiltà parigina, con la costruzione di sontuosi palazzi e residenze aristocratiche.

Durante il Rinascimento, il Marais conobbe un ulteriore sviluppo architettonico, caratterizzato dall’introduzione di eleganti hôtel particulier (lussuose palazzine di vaste dimensioni) e dalla creazione di spazi pubblici come la Place des Vosges, la prima piazza regolare di Parigi. Tuttavia, nel corso dei secoli successivi, il Marais subì varie trasformazioni. Nel XIX secolo, molte delle residenze aristocratiche furono convertite in spazi commerciali e industriali, mentre nel XX secolo il quartiere divenne noto come un rifugio per artisti e intellettuali.

Il Marais oggi

Negli anni ’60 e ’70, il Marais a Parigi attraversò un processo di gentrificazione, trasformandosi in un quartiere con gallerie d’arte, boutique alla moda e locali di tendenza. Questo cambiamento radicale ha contribuito a definire il Marais come il vivace ed eclettico quartiere che conosciamo oggi.

DOVE DORMIRE A PARIGI?
Il quartiere del Marais a Parigi, oltre ad essere bellissimo da visitare a piedi, è anche un ottimo luogo dove alloggiare. Non eccessivamente turistico, offre tanti bar e ristoranti dove mangiare e alcuni locali notturni davvero interessanti. Inoltre, è ottimamente collegato con le altri parti della città.
Io, da quando ho alloggiato qui la prima volta nel 2009, non ho più cambiato quartiere. Ho, però, cambiato hotel perché le strutture ricettive del Marais sono interessanti e offrono un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Ecco alcuni hotel che mi sentirei di consigliare:
Hotel De La Herse d’Or
Hotel Au Coeur du Marais
Hotel Bastille Speria
Hotel Turenne Le Marais

Il mio itinerario nel quartiere del Marais a Parigi

Per immergermi completamente nell’atmosfera del Marais a Parigi, ho seguito un itinerario appositamente pensato (da me) per esplorarne le sue bellezze. L’itinerario nel Marais, come puoi vedere nella mappa qui sopra, parte da Place des Vosges e termina al Museo Picasso attraversando i luoghi e i monumenti più emblematici del quartiere. Prenditi tutto il tempo necessario per attraversare questi stretti vicoli e queste vivaci piazze: solo così avrai l’opportunità di assaporare la vera essenza di questo angolo di Parigi. Le botteghe artigiane, le boutique alla moda e i caffè pittoreschi renderanno ancora più interessante questo percorso aggiungendo un’esperienza multisensoriale, dove la storia si intreccia con la modernità.

La Place de Vosges, un’elegante oasi urbana

Dettaglio delle facciate di Place des Vosges
Dettaglio delle facciate di Place des Vosges – foto di  139904 da Pixabay

La Place des Vosges, incastonata nel cuore del quartiere Marais a Parigi, è una delle piazze più affascinanti e storiche della città. Concepita nel XVII secolo durante il regno di Enrico IV, questa piazza è nota anche come Place Royale, essendo stata la prima piazza quadrata di Parigi.

Ciò che rende la Place des Vosges unica è la sua impeccabile simmetria architettonica. Circondata da edifici dallo stile rinascimentale, ognuno con un design uniforme di mattoni rossi e finestre azzurre, la piazza emana un’atmosfera elegante e regale. I palazzi, con i loro tetti spioventi e le gallerie al piano terra, conferiscono alla piazza un aspetto fiabesco, evocando un senso di antica grandezza. Al centro della piazza, un giardino ben curato offre uno spazio verde sereno e invita i visitatori a rilassarsi in un’oasi di tranquillità. Panchine in ferro battuto e alberi secolari contribuiscono a creare un ambiente idilliaco, rendendo la Place des Vosges un luogo ideale per una pausa rilassante.

Un po’ di storia

La piazza è stata testimone di numerosi eventi storici nel corso dei secoli e ha ospitato molte personalità illustri. Uno degli inquilini più famosi della Place des Vosges fu lo scrittore Victor Hugo, che tra il 1832 e il 1848 visse in un appartamento al terzo piano dell’Hôtel de Rohan-Guéménée, affacciato sulla piazza. Ora in questo luogo è nato un piccolo museo dedicato alla vita del famoso romanziere dove viene esposta un’impressionante collezione dei suoi ritratti e disegni personali.

Oggi, la sua bellezza atemporale continua a attirare residenti e turisti, che si immergono nella sua atmosfera senza tempo, ammirando l’architettura, passeggiando lungo i suoi portici e godendo dell’arte e delle boutiques che la circondano. La Place des Vosges incarna perfettamente il connubio tra passato e presente, rendendo ogni visita un viaggio nel cuore della storia parigina. Durante la mia visita, ho apprezzato moltissimo il contrasto tra la tranquillità della piazza e l’energia vibrante delle strade circostanti.

Museo Carnavalet per un viaggio nel passato parigino

L'interno del Museo Carnevalet nel Marais a Parigi
L’interno del Museo Carnevalet nel Marais a Parigi – foto di 139904 da Pixabay

Il Museo Carnavalet è un’autentica capsula del tempo dedicata alla storia di Parigi. Qui, attraverso una vasta collezione di opere d’arte, mobili e oggetti d’epoca, ho potuto esplorare l’evoluzione della città dalla Rivoluzione Francese al periodo della Belle Époque. Ogni stanza del museo (ce ne sono una quindicina) racconta una storia, offrendo una prospettiva unica sulla ricca eredità culturale di Parigi. Entra in questo museo anche se non hai molto tempo a disposizione, il biglietto è sempre gratuito e l’esperienza ne vale davvero la pena anche se vissuta di fretta.

Il quartiere ebraico e il memoriale della Shoah

Il Marais ospita anche il Pletzl (“piccolo luogo” in lingua yiddish) ovvero il quartiere ebraico nel quarto arrondissement di Parigi. Qui vive una comunità dinamica che ha lasciato il segno nella storia di Parigi. L’area è ora caratterizzata dalle sue sinagoghe, macellerie, gastronomie ebraiche e venditori di falafel, che forniscono un tessuto sociale e culturale ai suoi abitanti.

Qui è nato anche il Memoriale della Shoah, oggi uno dei più importanti musei e centri di documentazione dell’Olocausto in Europa. La sua enorme collezione permanente e tutte le mostre temporanee si concentrano sull’occupazione tedesca di Parigi e di varie zone della Francia durante la seconda guerra mondiale, nonché sul genocidio ebraico da parte dei nazisti. Durante la mia visita al Memoriale della Shoah, ho potuto riflettere sull’importanza di preservare la memoria delle tragedie passate. Questo luogo di commemorazione è un toccante omaggio alle vittime dell’Olocausto e un monito per le generazioni future.

GLI INDISPENSABILI 
Ci sono alcune cose di cui non posso fare a meno per affrontare al meglio un viaggio a Parigi. Alcune le utilizzo per prepararmi prima del viaggio, altre invece sono indispensabili per percorrere Parigi a piedi:
– la Guida Lonely Planet di Parigi
– 2 letture per scoprire gli aspetti meno conosciuti della città: Parigi a piedi. Curiosità e piccole scoperte e Parigi insolita e segreta delle Edizioni Jonglez
– il mio zaino cittadino della Mandarina Duck
– le mie scarpe da trekking Tx4 La Sportiva

Centre Pompidou, un’eccellenza moderna

Il Centre Pompidou, ai confini del Marais a Parigi
Il Centre Pompidou, ai confini del Marais a Parigi – foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke dd Pixabay

Il Marais a Parigi non è solo storia antica, ma si apre anche alla modernità con il Centre Pompidou. Questo audace centro culturale e museo d’arte contemporanea è un’opera architettonica unica nel suo genere. Al suo interno, le collezioni d’arte moderna e contemporanea offrono uno sguardo stimolante su movimenti artistici innovativi. Dalla terrazza panoramica, ho potuto godere di una vista mozzafiato sulla città, comprendendo appieno la sua modernità in mezzo a un contesto storico.

Museo Picasso, l’arte di un genio immortale

Nel quartiere del Marais a Parigi, oltre ai palazzi storici, ci sono anche moltissimi musei. Tra questi, il più importante è il Museo Picasso, una delle collezioni d’arte più apprezzate di Parigi, installata nell’imponente Hôtel Salé: 5.000 disegni, stampe, dipinti, opere in ceramica e sculture di Pablo Picasso.

Il Museo Picasso di Parigi è certamente un’autentica delizia per gli amanti dell’arte. Qui le opere del maestro spagnolo sono esposte in un contesto che ne sottolinea l’evoluzione artistica. Dipinti, sculture e disegni forniscono un’intima comprensione della mente creativa di Picasso, trasformando la visita in un’esperienza immersiva.

I miei consigli per apprezzare il quartiere del Marais a Parigi

I tetti del Marais a Parigi
I tetti del Marais a Parigi – foto di  COLIN MIDSON da Pixabay

Per vivere appieno il quartiere del Marais a Parigi, ti suggerisco di lasciarti guidare dalla curiosità attraverso le viuzze nascoste, di fermarti nei bistrot locali per assaporare la cucina tradizionale e di abbracciare la diversità culturale del quartiere.

Fermati, ad esempio, al Marché aux Enfants Rouges (39 rue de Bretagne), il mercato coperto più antico di Parigi, nascosto dietro ad una poco appariscente porta di metallo verde. Questo favoloso labirinto, costruito nel 1615, ospita più di 20 bancarelle gastronomiche che vendono piatti provenienti da tutto il mondo. Il suo curioso nome (bambini vestiti di rosso) è dovuto alla divisa indossata dai bambini che vivevano in un orfanotrofio del quartiere.

Inoltre, prendi in considerazione anche una visita serale che può rivelare una prospettiva completamente diversa su questo angolo di Parigi, con le luci che illuminano gli edifici storici e le piazze affollate di vita notturna. La sera, infatti, le luci creano un’atmosfera magica e una passeggiata notturna ti può far assaporare il lato più romantico di questo quartiere.

Insomma, l’avrai ormai capito: per me il Marais a Parigi è una miscela affascinante di storia, cultura e modernità. Esplorare questo quartiere significa non solo scoprire le sue gemme storiche ed artistiche, ma anche abbracciare l’energia vitale che lo rende unico nel panorama parigino.

PER APPROFONDIRE
Vuoi conoscere meglio Parigi? Ho scritto alcuni articoli sulla capitale francese per raccontare tutto quello che ho imparato dopo averla visitata almeno una decina di volte.
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Musei d'arte europei
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Gli imprescindibili: 10 musei d’arte europei da visitare almeno una volta

Adoro le capitali europee perché mi sanno trasmettere una sensazione magica. Sarà per l’ampiezza dei loro centri storici, per la moltitudine di cose da fare e da vedere, per l’infinità di cucine da scoprire, io quando visito queste metropoli mi sento viva. E se parliamo di capitali europee non posso non pensare all’imponente patrimonio artistico esposto nei musei d’arte europei. Ma quanti sono questi musei? E come scegliere quali visitare?

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