Fare il giro delle Tre Cime di Lavaredo è un’esperienza che ogni amante della montagna dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. È un’escursione dal fascino travolgente, capace di regalare panorami incredibili senza richiedere una preparazione da alpinista. Anche se frequentato da molti turisti, il giro delle Tre Cime di Lavaredo rimane uno dei percorsi più iconici e suggestivi delle Dolomiti, Però già ti avviso: questa escursione ti offrirà una natura e tanta bellezza autentica, ma non aspettarti il silenzio!
Fare il giro ad anello attorno alle Tre Cime di Lavaredo nel 2025 richiede qualche accortezza in più: è stato infatti introdotto un sistema di prenotazione obbligatoria online per accedere con auto, moto o camper fino al parcheggio del Rifugio Auronzo.
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Le Tre Cime di Lavaredo
Le Tre Cime si trovano al confine tra l’Alto Adige e il Veneto, nel cuore del Parco Naturale Tre Cime, patrimonio UNESCO. Le loro sagome appuntite sono diventate il simbolo delle Dolomiti e quando finalmente te le trovi davanti, capisci subito perché. Io le ho viste tante volte in foto, ma vederle dal vivo, così imponenti e maestose, è tutta un’altra storia: un colpo al cuore per chi ama le montagne.
Come arrivare al punto di partenza
Il punto di partenza del giro ad anello che ti propongo oggi è il Rifugio Auronzo, situato a 2.333 metri di quota. Ci sono diversi modi per raggiungerlo. Il più comodo è prendere la strada panoramica a pagamento che parte da Misurina: il pedaggio (di Euro 40) include il parcheggio presso il rifugio e consente di iniziare l’escursione già in quota, senza fatica. I posti auto però sono limitati e da questa estate sarà necessario prenotare in anticipo il pedaggio tramite il sito Auronzo.info.
Un’alternativa valida, più economica e anche più sostenibile, è utilizzare il servizio navetta sempre da Misurina. Ma esiste anche una terza opzione, che è quella che io ho scelto: lasciare l’auto al parcheggio basso (Antorno o Lago d’Antorno) e salire a piedi fino al Rifugio Auronzo seguendo il sentiero CAI 101. È un tratto in salita, con circa 500 metri di dislivello, ma regala già bellissimi scorci e può essere una buona scelta per chi vuole evitare la strada asfaltata o arrivare più tardi senza preoccuparsi del pedaggio.
| DOVE DORMIRE AD AURONZO DI CADORE |
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| Le strutture ricettive di Auronzo di Cadore vanno da hotel a conduzione familiare ad appartamenti e B&B, con opzioni per tutte le tasche. Prenotare in anticipo è consigliato nei mesi di luglio e agosto, specialmente se vuoi alloggiare vicino al lago. Io consiglio: – Hotel Serena Tre Cime Views – B&B La Coa – Cadore Haus |
Il percorso ad anello delle Tre Cime di Lavaredo

Il giro ad anello attorno alle Tre Cime di Lavaredo è lungo circa 10 chilometri e presenta un dislivello complessivo di circa 400 metri. È un’escursione accessibile a chi ha un minimo di allenamento, senza tratti esposti o tecnicamente impegnativi. L’intero itinerario è un susseguirsi di viste mozzafiato, rifugi famosissimi (ed eccessivamente affollati!) e scorci che cambiano a ogni passo.
Dal Rifugio Auronzo al Rifugio Lavaredo
Il sentiero inizia proprio accanto al Rifugio Auronzo. Da qui ci si incammina su una larga sterrata, praticamente pianeggiante, che permette di acclimatarsi al paesaggio. In meno di mezz’ora si raggiunge il Rifugio Lavaredo, incastonato tra le rocce e già in una posizione spettacolare. Io ho approfittato per una breve pausa-contemplazione, seduta fuori con il vento fresco e il panorama che si apriva sulla valle sottostante.
| GLI INDISPENSABILI |
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| Per vivere una vacanza ad Auronzo di Cadore, ci sono alcune cose di cui non posso fare a meno: – la Cartina Tabacco 17 che riporta tutti i sentieri delle escursioni in Val di Fassa – il libro Escursioni in Cadore – il mio zaino Deuter Groden da 30 litri – le mie scarpe da trekking Tx4 La Sportiva |
Dalla Forcella Lavaredo al Rifugio Locatelli
Dopo il rifugio, la salita si fa leggermente più ripida, ma breve. In una ventina di minuti si arriva alla Forcella Lavaredo, uno dei punti più iconici del percorso. Da qui si apre la vista sul lato nord delle Tre Cime, quello più famoso, verticale e maestoso. Sono rimasta ferma diversi minuti, in silenzio, a contemplare quelle pareti di roccia che sembrano scolpite da un gigante.
Il sentiero prosegue con una lunga traversata pianeggiante, durante la quale si cammina esattamente di fronte alle Tre Cime. È senza dubbio il tratto più spettacolare dell’intero anello. Dopo circa quaranta minuti si arriva al Rifugio Locatelli, tappa ideale per la sosta pranzo. Io ho scelto di sedermi poco più in là, su un prato silenzioso, per mangiare un panino guardando le cime in tutta la loro imponenza.
Dal Rifugio Locatelli alla Malga Langalm
Dopo la sosta, si riparte sul versante nord, in leggera discesa. Questo tratto è meno frequentato e ha un’atmosfera più selvaggia. Mi ha colpita il silenzio, dopo tante persone incontrate dall’inizuio del cammino, interrotto solo dal suono dei campanacci delle mucche in lontananza. Dopo circa un’ora si raggiunge la Malga Langalm, una piccola costruzione in legno che offre ristoro e un’atmosfera più rustica rispetto ai rifugi più grandi. Se non si è ancora mangiato, qui si possono gustare piatti semplici e genuini della tradizione altoatesina.
Ritorno al Rifugio Auronzo
L’ultimo tratto è una dolce salita che riporta al punto di partenza, con vista sulle cime che ormai si mostrano di profilo. Sebbene le gambe iniziassero a sentire la stanchezza, la bellezza del paesaggio continuava a motivarmi. In tutto, ho impiegato circa quattro ore per completare l’intero anello, fermandomi spesso per fare foto, respirare profondamente e godermi la montagna.
Quando andare e cosa aspettarsi

Il periodo migliore per affrontare questa escursione è tra fine giugno e inizio ottobre, quando i sentieri sono liberi dalla neve e i rifugi aperti. Io l’ho percorsa a settembre durante una bellissima vacanza trascorsa ad Auronzo di Cadore e l’ho trovato un mese perfetto: meno turisti, colori caldi e giornate ancora lunghe. Anche se il cielo era sereno, ho imparato che in alta quota il tempo può cambiare all’improvviso, quindi è fondamentale vestirsi a strati e portare sempre una giacca antivento.
Il giro delle Tre Cime non è solo un trekking tra panorami spettacolari, è anche un viaggio dentro se stessi. Camminando sotto queste montagne leggendarie, si ha la sensazione di attraversare un luogo che ha qualcosa di sacro. Nonostante la fama e l’affluenza, ci sono momenti – soprattutto se si parte presto – in cui ci si ritrova immersi nel silenzio assoluto, quasi sospesi tra cielo e roccia.
Un’escursione per tutti, ma da rispettare

Il giro delle Tre Cime di Lavaredo è adatto anche a chi non è un escursionista esperto, ma va comunque affrontato con rispetto: non è una passeggiata in città. Serve un minimo di allenamento, calzature adeguate e un po’ di attenzione, soprattutto se si è con bambini o in condizioni meteo incerte.
Personalmente, è stata una delle esperienze più belle che ho fatto nelle Dolomiti (ma ricordati che ci sono andata a stttembre!). Non solo per la maestosità del luogo, ma anche per le emozioni che mi ha lasciato: camminare tra queste cime leggendarie è come fare un viaggio dentro se stessi, in cui ogni passo ti riporta all’essenziale.
Se stai programmando una vacanza nelle Dolomiti, il giro delle Tre Cime di Lavaredo merita assolutamente un posto nella tua lista. Non te ne pentirai!
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