Filosofia da viaggio

Tra mito e realtà: il mio no al glamping, alle case sull’albero e alle bolle trasparenti

Il mio no al glamping

Basta! Non ne posso più di aprire le mia galleria di Instagram e vedere immagini patinate di tende extra lusso, case sull’albero di design e bolle trasparenti dotate di vasche idromassaggio. Oggi voglio dire il mio no al glamping e a tutte ( o quasi) le tipologie di alloggi alternativi. Lo dico non solo (ed è scontato!) come albergatrice, ma anche (soprattutto) come viaggiatrice.

Non c’è dubbio che il mondo del turismo abbia subito una trasformazione radicale negli ultimi anni, con l’avvento di nuove tendenze come il glamping, le case sull’albero e le bolle trasparenti. Tuttavia, mentre molti abbracciano entusiasti queste nuove forme di alloggio, io mi ritrovo a dire un deciso “no grazie”. La domanda che ti potrebbere sorgere spontanea è: “da dove nasce questa scelta di resistere al fascino del glamping e compagnia bella?”. Ora te lo spiego.

Da dove nasce il mio no al glamping, case sull’albero e bolle trasparenti

Il mio no al glamping

La mia scelta di resistere a queste tipologie di alloggio alternativo nasce innanzitutto dalla mia conoscenza del settore ricettivo. Dopo più di 20 anni di lavoro tra hotel, castelli, residence e affittacamere un’idea sull’offerta di alloggi turistici me la sono ormai fatta. Da un lato so quanto le persone cerchino l’evasione dalla quotidianità prenotando tipologie di alloggio alternativo. Dall’altro lato so anche quanto sia difficile la gestione e la manutenzione di una casa sull’albero, di una tenda extra lusso o di una bolla trasparente.

Il mio no al glamping, aldilà della mia professione, vuole però essere il risultato di una profonda riflessione sulla mia idea di viaggio e sull’esperienza che desidero vivere. Provo a spiegarti meglio quello che voglio dire.

Partiamo dal presupposto che il glamping è un modo per vivere le parti selvagge e assolutamente uniche del mondo senza dover sacrificare le comodità. La mia reticenza nei suoi confronti deriva proprio dalla consapevolezza che la promessa di un’esperienza eccezionale potrebbe tradursi in una realtà meno affascinante. Preferisco, dunque, evitare di cadere nella trappola dell’apparenza e optare per alloggi che rispecchino le autentiche esigenze di un viaggiatore attento. Non voglio dormire in un letto king size con lenzuola di seta in una tenda nel bosco. Se volessi vivere una vacanza nel lusso, andrei a soggiornare in un hotel a cinque stelle con un servizio eccellente e comfort reali.

Il sottile equilibrio tra promozione e suggestione

Il mio no al glamping

In un mondo sempre più social, l’immagine di una tenda lussuosa in mezzo alla natura o di una casa sull’albero romantica può essere irresistibile. Le foto che vediamo su Instagram o sui siti di viaggio ci promettono esperienze uniche, avvolte da un’atmosfera magica e avventurosa. Tuttavia, dietro a queste promesse si nasconde spesso una realtà diversa. Il glamping potrebbe offrire il comfort di un hotel a cinque stelle, ma a che prezzo? Le case sull’albero, romantiche sì, ma quanto sono pratiche quando piove a dirotto?

La promozione di queste strutture insolite è spesso così attraente da far scattare un desiderio immediato di vivere un’avventura senza precedenti. Tuttavia, dietro a queste immagini perfette si cela una realtà che può non corrispondere alle aspettative.

La sottolineatura di questa distinzione tra promozione e suggestione sta alla base del mio no al glamping. Non voglio infatti cadere nella trappola dell’apparenza e preferisco scegliere alloggi che rispecchino davvero le mie esigenze e il mio stile di viaggio.

Ad ognuno il suo modo di viaggiare (e di dormire)

Uno dei principi fondamentali del viaggio è che ognuno lo vive a modo suo. Mentre alcuni cercano l’avventura e la novità, altri preferiscono la tranquillità e la comodità. Nel mio caso, ho scoperto che la mia anima viaggiatrice si sposa meglio con esperienze più tradizionali. Sono quel tipo di viaggiatore che ama esplorare luoghi autentici, immergersi nelle tradizioni locali e godere della semplicità della vita di viaggio senza cercare il lusso a tutti i costi.

Questa non è una critica al glamping, alle case sull’albero o alle bolle trasparenti. Semplicemente, riconosco che non sono fatti per me. Ognuno ha i propri gusti e le proprie preferenze. Fortunatamente il mondo del turismo offre una vasta gamma di opzioni per soddisfare tutti i tipi di viaggiatori.

Mentre il glamping, le case sull’albero e le bolle trasparenti possono essere affascinanti e intriganti per molti, io scelgo di rimanere fedele alle forme di alloggio più tradizionali. Non c’è nulla di sbagliato nell’abbracciare le nuove tendenze, ma è importante farlo in base alle proprie inclinazioni e desideri. Alla fine (e qui mi ripeto) il viaggio è un’esperienza personale e ognuno decide di viverlo in modo unico.

PER APPROFONDIRE
Nel mio blog amo alternare articoli che parlano di luoghi da visitare con altri che offrono degli spunti di riflessione sul nostro modo di viaggiare.
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2 commenti

  1. Ho letto questo articolo con molto interesse. Da un lato sono sempre stata affascinata da queste strutture particolari ma, dall’altro, le ho sempre considerate come una “cosa curiosa” che non mi ha mai spinto a provarle. Sono d’accordo con te: sono più propensa alle strutture tradizionali.

    1. Quando cerco un alloggio e mi imbatto in queste soluzioni a prima vista mi sembrano davvero affascinanti, ma poi la parte razionale di me inizia a chiedersi: ci sarà il riscaldamento? L’aria condizionata? Come sarà il bagno? E le coperte? 🙂

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