Abiti da viaggio - Travel blog

I miei abiti da viaggio: cosa indosso, perché lo scelgo e dove lo compro

Se sei in cerca di consigli di stile sull’outfit più adatto (o, peggio, più instagrammabile) per un viaggio, non credo che questo mio articolo faccia al caso tuo. Se già normalmente presto la giusta attenzione all’abbigliamento e ai suoi accostamenti (al trucco e ai capelli ci ho già rinunciato da un po’!), quando sono in viaggio c’è solo una parola che valga: praticità. Ecco perché oggi ti voglio raccontare quali sono i miei abiti da viaggio preferiti e dove li compro. L’idea nasce da alcune domande che ho ricevuto dai miei lettori e alle quali ho deciso di dedicare un articolo che approfondisca la questione.

I miei abiti da viaggio preferiti

Abiti da viaggio - Alla scoperta di Cala Goloritze in Sardegna

Alla scoperta di Cala Goloritze in Sardegna

Da appassionata di montagna ho una vasta collezione di vestiti da trekking. Con il passare degli anni, mi sono accorta che alcuni di questi capi li utilizzo regolarmente anche nella vita di ogni giorno, mentre altri mi accompagnano sempre nei miei viaggi.

Tutto nasce da una semplice considerazione: in viaggio odio soffrire il freddo per non aver portato con me degli abiti adatti o, peggio, soffrire il caldo per avere a disposizione solo capi pesanti. Questo è il motivo per cui rimango fedelissima all’insegnamento di mia nonna che sosteneva appassionatamente la strategia del vestirsi a cipolla. E, adottare un abbigliamento a strati con i vestiti da trekking, è un gioco da ragazzi.

Ecco perché, tra i miei abiti da viaggio, non possono mancare, per quanto riguarda la parte bassa, pantaloni da trekking, joggers o leggings. Niente jeans, li ho eliminati già da tempo. Mentre per la parte alta vale sempre il quartetto composto da top, maglietta leggera, camicia sportiva e maglia termica. In testa, a domare i capelli ribelli, un’immancabile fascia della Buff. Ai piedi posso alternare scarpe leggere da trekking con sneakers, al massimo un paio di infradito.

Questo è quello che metterei in valigia a priori, senza sapere dove devo andare. Poi, se voglio essere più elegante posso portare anche un top più carino, una gonna lunga (ma anche i leggings vanno benissimo) e un paio di ballerine.

Perché scelgo di viaggiare con gli abiti da trekking

Eccomi immersa nella bellezza dei Templi di Angkor

Eccomi immersa nella bellezza dei Templi di Angkor in Cambogia

Sono così affezionata all’abbigliamento da trekking perché mi risolve sempre il fatidico problema di quali abiti da viaggio scegliere. Non mi importa se poi nelle foto sembro (e lo sono!) sempre vestita uguale. Questo tipo di abbigliamento mi risolve, in viaggio, tre problemi: quello dello spazio, quello della comodità e quello dell’asciugatura/stiratura.

Riguardo allo spazio, non è un segreto quanto io ami viaggiare leggera e i vestiti da trekking, con i loro tessuti tecnici, pesano pochissimo e occupano un volume davvero limitato in valigia. Se non ci credi, pensa che ho trascorso 5 giorni in Val Gardena con solo uno zaino da 30 litri al seguito!

Ma non è solo questione di spazio. La vuoi mettere la comodità di affrontare un viaggio con dei pantaloni comodi e senza cuciture rispetto ad un paio di jeans?!? Se penso ai miei viaggi da un mese in Perù, Laos o Namibia e alle ore trascorse a bordo di improbabili mezzi di trasporto, non nascondo che siano stati resi più accettabili grazie ad un abbigliamento pratico, comodo e, a seconda del clima, caldo o fresco.

Infine, gli indumenti da trekking si sono rivelati, per me, i migliori abiti da viaggio perché una volta lavati si asciugano in tempi rapidissimi. Letteralmente dalla sera alla mattina, quindi perfetti per chi si ferma in hotel solo una notte e via. Non solo, ma i vestiti in questione una volta lavati non necessitano di essere stirati. Capisci?

Quali marche scelgo per i miei abiti da viaggio

Abiti da viaggio - Con un piccolo viaggiatore sulla spiaggia di Santa Maria Navarrese in Sardegna

Con un piccolo viaggiatore sulla spiaggia di Santa Maria Navarrese in Sardegna

In generale, quando si parla di acquisti, non sono particolarmente fedele a determinate marche. Anzi, proprio la mia curiosità, mi spinge a provare e sperimentare sempre nuovi prodotti.  In materia, però, di abbigliamento sportivo (e quindi di abita da viaggio) mi riscopro davvero abitudinaria.

Se penso all’abbigliamento da trekking più tecnico, come giubbotti e pantaloni, le mie marche preferite (e ahimè anche le più costose) sono Salewa, Montura e Mammut. Invece, per l’abbigliamento sportivo utilizzo particolarmente i capi della Columbia che offre soluzioni dalla linea meno tecnica ma anche più portabili in città. Per le occasioni più “eleganti”, quando voglio essere più carina senza rinunciare però alla praticità, opto per leggings, maglie e top della Freddy.

Ai piedi, le scarpe La Sportiva sono le assolute protagoniste de miei outfit sia nella versione più leggera delle scarpe di avvicinamento che in quella più pesante degli scarponi da trekking. Nonostante il loro prezzo sia importante, negli anni ho avuto conferma dell’ottima qualità e della durabilità di queste calzature e ne sono diventata una vera sostenitrice.

Dove compro i miei abiti da viaggio

Abiti da viaggio - Nel verde di un'isola di Halong Bay in Vietnam

Nel verde di un’isola di Halong Bay in Vietnam

Ho trascorso gli ultimi dodici anni in Andalusia dove, di certo, i negozi di abbigliamento da montagna non abbondano. Mi sono così organizzata per comprare tutto quello che mi serve online. In particolare, ci sono due siti che hanno scalato in fretta la mia scala di gradimento. Il primo è Sportler, il negozio online di una famosa catena di abbigliamento sportivo presente in tutto il Triveneto. Il secondo è AddNature, uno shop online di abbigliamento sportivo che offre le marche più famose a prezzi davvero interessanti.

Qualche consiglio per risparmiare sugli acquisti

Con i miei abiti da viaggio sulla Skeleton Coast in Namibia

Con i miei abiti da viaggio sulla Skeleton Coast in Namibia

Sono consapevole che l’abbigliamento sportivo, soprattutto quello più tecnico, sia piuttosto costoso. Per questo ho trovato alcuni modi per risparmiare un po’ sui miei acquisti.

Il primo modo di risparmiare è quello di comprare direttamente negli outlet delle grandi marche: quando vado in montagna in Veneto o in Trentino non manco mai di visitare gli outlet della La Sportiva, della Salewa e della The North Face. In alternativa, le sezioni outlet del sito di AddNature e di quello della Freddy sono la fonte principale dei miei acquisti in tema di vestiti da viaggio ma con un’occhio verso il risparmio.

L’altro modo di risparmiare è rappresentato dai siti di vendite private. Sono siti che ogni giorno propongono delle vendite monomarca di diversi prodotti. Tra queste, spesso ci sono anche vendite di prodotti sportivi a prezzi stracciati. Qui, io ho acquisto tantissimi capi di abbigliamento della Columbia e della Freddy, nonché le mie immancabili fasce Buff.  I siti che utilizzo regolarmente sono Saldi Privati e Veepee. Ogni tre-quattro giorni visito questi siti e vedo se tra le vendite disponibili ci sono le mie marche preferite. Consulto i prodotti e le taglie disponibili, confronto i prezzi, poi finisco inevitabilmente con il fare sempre qualche acquisto!

PER APPROFONDIRE
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– la preparazione del bagaglio
– la pianificazione del viaggio
– affrontare gli imprevisti del viaggio
consigli vari e curiosità

 

 

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