In Spagna in auto

Come arrivare in Spagna in auto: il mio viaggio da Udine a Malaga

Confesso che, prima dell’arrivo di questa pandemia, mai mi sarebbe passata per la testa l’idea di andare in vacanza in Spagna in auto. O ancora, in quanto residente in Spagna, di tornare in Italia in auto. In passato, ho scelto di arrivare in Spagna in auto in occasione di un trasloco per poter portare quante più cose possibili (oltre all’auto stessa!). Ho anche conosciuto delle persone che hanno deciso di fare un viaggio “on the road” dall’Italia alla Spagna, fermandosi anche qualche giorno sulla costa francese.

A mio avviso, tra l’ampia scelta di voli low cost e la convenienza dei prezzi per il noleggio di un’auto, pensare di raggiungere la Spagna con il proprio mezzo è quantomeno non conveniente dal punto di vista economico. E sono ancora di questa opinione nonostante in poco meno di un anno abbia già fatto, complice la sopracitata pandemia, per ben due volte questo lungo viaggio in auto tra Spagna e Italia.

Da Udine a Malaga: l’itinerario e i costi del mio pazzo viaggio in Spagna in auto

Se dovessi riassumere in breve il mio viaggio in auto in Spagna partendo dall’Italia, credo che basterebbero due numeri: 2295 chilometri percorsi e 23 ore e 46 minuti di guida effettiva. Sono infatti partita dal quasi estremo nordest d’Italia (Udine) e la mia destinazione si trovava nel sud della Spagna (Malaga).  Credo che avrei potuto davvero impiegare più tempo, ma la scelta di partire la domenica si è rivelata vincente per il divieto di circolazione dei mezzi pesanti. Il primo giorno quindi non ha presentato alcun problema in termini di traffico.

Per la mia sopravvivenza, ho deciso di dividere questo lungo itinerario in due tratte, per cui ho passato la notte in hotel a Béziers (più o meno a metà strada). Ho prenotato l’Ibis Budget La Giniesse a Beziers Est. Ho scelto questa sistemazione per la sua posizione: si trova proprio all’uscita dell’autostrada. Come in tutti gli hotel di questo marchio, la camera era piccola e con un arredo davvero essenziale, ma la pulizia e il prezzo erano buoni così come l’isolamento acustico tra le stanze (essenziale per una qualità del sonno soddisfacente, parola di albergatrice!). Insomma, a mio avviso, un alloggio di passaggio perfetto per passarci una notte.

Il secondo giorno è stato più impegnativo sia per la lunghezza dell’itinerario (leggermente più lungo rispetto al primo) che per il traffico. Ti posso assicurare che trovarsi il lunedì mattina sull’autostrada che porta a Barcellona non è per nulla divertente. Tra i camion che si rimettono su strada dopo la sosta festiva e il normale traffico di inizio settimana, guidare nel primo tratto spagnolo è stato impegnativo. Per fortuna che, a parte qualche rallentamento verso Valencia e Murcia, il resto del percorso è stato molto tranquillo. Inutile dire che dopo l’arrivo a Malaga sono crollata e mi ci sono volute almeno 24 ore per recuperare.

I miei consigli per guidare in Francia

In Spagna in auto

In Spagna in auto: l’attraversamento del tratto francese

Innanzitutto vorrei parlare dell’itinerario che ho scelto di seguire in Francia. A dispetto di quanto mi suggeriva Google Maps, non ho attraversato il confine tra Italia e Francia percorrendo il tunnel del Frejus per poi raggiungere prima Grenoble e poi Montpellier e proseguire quindi lungo l’autostrada A9 seguendo la costa.

Ho preferito scegliere un itinerario più corto e leggermente più lento. Ho varcato il confine a Ventimiglia e ho seguito l’autostrada A8 che lambisce le più belle località della Costa Azzurra. Passate Mentone, Nizza e Cannes, l’autostrada si allontana dal mare per raggiungere prima Aix-en-Provence e quindi Montpellier. Da qui sono tornata a seguire i suggerimenti di Google Maps e ho seguito l’autostrada A9 fino al confine spagnolo.

Alcune considerazioni su questo itinerario in territorio francese:
– per percorrere il tratto di autostrada francese ho pagato un pedaggio di circa 70 Euro
– il rifornimento di carburante ha prezzi simili all’Italia
– la prima parte del percorso fino a Aix-en-Provence ha molti tratti di autostrada con limite di velocità a 100 km/h, mentre sull’A9  il limite è quasi sempre di 130 km/h
– le stazioni di servizio francesi sono molto piacevoli perché, oltre al distributore e al bar/ristorante, dispongono spesso anche di un’area verde attrezzata con panchine e tavolini.

In Spagna in auto: il traghetto come alternativa all’attraversamento della Francia

In Spagna in auto

Il porto di Barcellona – foto di Vicens Dorse da Pixabay

Per arrivare in Spagna in auto, c’è anche un’alternativa all’attraversamento della Francia. Si tratta di prendere un traghetto dall’Italia al porto di Barcellona. Io ho sperimentato questa soluzione qualche anno fa proprio per il mio trasloco, mentre mio marito negli ultimi due anni l’ha fatto per tre volte scegliendo diverse rotte. Insomma in famiglia ci sentiamo quasi degli esperti sul tema!

Ci sono due compagnie di navigazione che collegano Italia e Spagna. Grandi Navi Veloci propone la tratta Genova-Barcellona con tariffe che partono dai 70 Euro a tratta (non comprensive né di auto né di cabina). Grimaldi Lines invece offre tre collegamenti diversi con Barcellona: uno parte da Savona (ma sembra essere attualmente sospeso), uno parte da Porto Torres e uno da Civitavecchia. I prezzi partono da 50 Euro a tratta (non comprensive né di auto né di cabina). La durata ufficiale delle tratte Civitavecchia-Barcellona, Genova-Barcellona e Savona-Barcellona è simile, si parla di 20/21 ore di navigazione. La durata effettiva dipende molto dalle condizioni del mare.

A mio avviso, il traghetto può rappresentare una buona soluzione per raggiungere Barcellona dall’Italia. Rispetto a guidare lungo la costa francese e fermarsi a dormire in un hotel, per circa lo stesso prezzo, si può salire a bordo del traghetto il pomeriggio, dormire in cabina e arrivare in Spagna in mattinata, risparmiando circa un migliaio di chilometri di guida. E allora, ti chiederai, perché non l’ho fatto anche questa volta? Facile: mentre scrivo, i collegamenti tra Genova e Barcellona sono sospesi a causa della pandemia.

I miei consigli per guidare in Spagna

Guidare in Spagna

Guidare in Spagna

Una volta arrivati in Spagna in auto,  grossa parte della fatica sarà fatta. Ad eccezione delle zone di Barcellona e di Murcia che in determinate ore possono risultare molto trafficate, il traffico sulle autostrade spagnole è di gran lunga inferiore rispetto a quelle italiane, soprattutto in termini di mezzi pesanti.

In Spagna le autostrade sono classificate con la sigla AP seguita da un numero o con la sigla A seguita da un numero a seconda che si tratti rispettivamente di autostrada a pagamento o meno. Nel percorso tra il confine spagnolo e Malaga, ci sono solo due tratti di autostrada a pagamento: il primo per arrivare a Barcellona e l’altro tra Barcellona e Tarragona (per un totale di circa 25 Euro). Il resto dell’itinerario si svolge su autostrade gratuite.

Anche per questo tratto di percorso sul territorio spagnolo voglio lasciarti alcune mie considerazioni:
– il rifornimento di carburante in Spagna ha prezzi decisamente inferiori rispetto alla Francia e all’Italia
– il limite di velocità sulle autostrade spagnole è di 120 km/h, spesso sulle autostrade gratuite ci sono tratti con limiti inferiori. I radar che rilevano le infrazioni per velocità sono piuttosto diffusi e sempre segnalati da cartelli o pannelli luminosi.
– le stazioni di servizio spagnole non sono molto frequenti. Si trovano soprattutto sulle autostrade a pagamento, mentre sulle autostrade gratuite è presente più o meno ad ogni uscita un distributore di benzina con annessa caffetteria.

In Spagna in auto ai tempi del Coronavirus

Per concludere voglio sottolineare un ultimo aspetto, davvero importante nel periodo in cui ho percorso questo viaggio in auto tra Italia e Spagna. Oltre a tutto quello che ho raccontato, è fondamentale, prima di mettersi in viaggio, consultare quali sono le norme in termini di Coronavirus per entrare sia in Francia che in Spagna, nonché per ritornare in Italia.

Io ho fatto un tampone molecolare e compilato diverse autocertificazioni. Dal momento che le misure sono in continua evoluzione, ti consiglio di consultare tre siti istituzionali che vengono regolarmente aggiornati: il sito Viaggiare Sicuri, il sito dell’Ambasciata italiana in Francia e il sito dell’Ambasciata italiana a Madrid.

Stai pensando di trasferirti in Spagna? Leggi il mio articolo dedicato a chi vuole tentare la fortuna in Spagna o a come uccidono la pizza in Spagna. Potrebbe esserti anche utile leggere la mia prima esperienza di vita a Malaga

Se invece stai organizzando un viaggio in Spagna puoi leggere tutte le mie esperienze di viaggio in Andalusia o i miei consigli per visitare Madrid.

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10 pensieri su “Come arrivare in Spagna in auto: il mio viaggio da Udine a Malaga

  1. valeria scrive:

    In un periodo storico come quello che stiamo vivendo credo che viaggiare in auto sia stata la soluzione migliore, hai praticamente azzerato la possibilità di ogni contatto umano. Ottima soluzione di spezzare il viaggio in due tappe, almeno hai tamponato il fattore stanchezza.

  2. Lisa Trevaligie Travelblog scrive:

    Noi partiamo dal Lazio per arrivare in Portogallo, facendo tantissime tappe intermedie. Anche noi ci avvaliamo della Grimaldi Lines, che ci fa guadagnare tempo e soldi alla fine, perchè ti permette di evitare di dormire due notti in hotel lungo il percorso. Ormai è uno dei nostri itinerari fissi.

  3. foodeviaggi scrive:

    Che viaggione!! Lo scorso anno noi abbiamo fatto un on the road dell’Andalusia, ma abbiamo raggiunto Siviglia in aereo, poi abbiamo noleggiato un auto e fatto circa 1200 km in 6 giorni. Le strade in Spagna sono belle e poco trafficate, tranne che vicino alle grandi città. Sarà sicuramente un’impresa che rifaremo!

  4. partyepartenze scrive:

    Ho fatto il tuo stesso viaggio in auto partendo da Milano per arrivare a Marbella: due giorni di viaggio lunghissimi, ma anche molto interessanti. L’auto ti da la possibilità di fermarti e guardarti intorno, se qualcosa ti incuriosisce. Mi ero fermata a dormire a Murcia ed ho scoperto una città bellissima e accogliente. Adoro i viaggi in macchina.

  5. Elena scrive:

    Due anni fa abbiamo deciso di trasferirci a Tenerife e avevamo preso in considerazione l’idea di raggiungerla in auto. Il percorso da fare è molto simile a questo, ma alla fine abbiamo deciso di lasciare l’auto in Italia. Il viaggio sarebbe stato molto lungo e per una serie di motivi abbiamo lasciato perdere. Ciò non toglie che questo sia un viaggio che permette di visitare tanti luoghi diversi e per questo sarebbe una bella esperienza.

  6. Sara scrive:

    È vero, può sembrare una pazzia, ma a me piacerebbe fare un bel giro (magari con il nostro van) della Spagna partendo dall’Italia e magari tornare con il traghetto da Barcellona per Genova (fino a qualche anno fa c’era anche il Barcellona-Livorno, che per me sarebbe perfetto!)

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