Cosa bere in Spagna

Non esiste solo la sangria: ecco cosa bere in Spagna

A dar retta alla maggioranza dei turisti italiani che visitano la Spagna sembra che, tra le bevande tipiche di questo Paese, esista solo la sangria. Oggi voglio provare a sfatare questo mito, come ho già cercato di fare con l’annosa questione delle tapas spagnole. In realtà, approfondendo il tema del cosa bere in Spagna, sono arrivata velocemente alla conclusione che qui le bevande tipiche sono davvero numerose e possono cambiare con le stagioni, ma soprattutto a seconda delle zone geografiche.

Dolci, amare, lisce, frizzanti, trasparenti o colorate, alcoliche o analcoliche, se si decide di intraprendere un viaggio in Spagna può essere divertente scoprire anche quali sono le bevande più  richieste nei bar di una determinata zona. Il principio è sempre lo stesso: cerca di assumere gli usi  e i costumi dei locali per capire meglio la loro realtà e rendere il tuo viaggio più autentico possibile.  Vediamo quindi cosa puoi ordinare al bancone di un bar spagnolo.

Sfatiamo il mito della sangria

Oltre alla sangria, cosa bere in Spagna

Una sangria in riva al mare – Foto di Alexander Gresbek da Pixabay

Prima di vedere che cos’è la sangria, ti voglio raccontare due mie brevi esperienze personali. Primo fatto: in quasi dodici anni di vita in Andalusia, non credo di aver mai sentito uno spagnolo ordinare al bar una sangria. Secondo fatto: nella mia attività ricettiva ho accolto tanti clienti delle più svariate nazionalità, ma solo gli italiani mi chiedevano dove poter bere una buona sangria.

Dove voglio arrivare? Sicuramente voglio farti capire che quello della sangria è in buona parte un mito che noi italiani abbiamo creato sulla Spagna. Con questo non sto dicendo che in Spagna non si beva la sangria. Voglio mettere in evidenza come per gli spagnoli la sangria non sia una bevanda che si ordina comunemente al bar. Piuttosto, la sangria è una bevanda da consumare in estate in accompagnamento con il pranzo o con la cena nei ristoranti che servono la comida casera (la nostra cucina casalinga) o nei pasti a casa con amici e parenti.

Una volta chiarita la mia posizione sulla sangria, vediamo qualche aspetto interessante su questa bevanda. Innanzitutto la paternità: la sangria è  considerata una bevanda originaria sia della Spagna che del Portogallo. Relativamente alla sua composizione, non esiste una ricetta univoca. Generalmente si prepara con del vino rosso (ma ci sono anche le versioni con il vino bianco e il sidro) a cui possono essere aggiunti della frutta, dei liquori, delle spezie e dell’acqua frizzante. Si serve in caraffe da mezzo litro, un litro o un litro e mezzo.

La birra: la bevanda più consumata in Spagna

 

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Se c’è un rito che accomuna tutti gli spagnoli, questo è sicuramente l’ordinare una birra al bar. Potrei stare ore a discutere con uno spagnolo sulla quantità di schiuma che deve avere una birra perfetta o sulla temperatura alla quale deve essere servita. La birra in Spagna è una tradizione che viene presa sul serio.

Se vuoi sapere come ordinare una birra al bar o quali sono le marche più richieste, passa a leggere il mio approfondimento sull’universo delle birre spagnole. Dopodiché i termini caña de cerveza o tubo, grifo o botellin non saranno più dei perfetti sconosciuti.

La cava, la regina dei vini spagnoli frizzanti

La cava, regina del cosa bere in Spagna

La celebre cava Freixenet – foto di congerdesign da Pixabay

La cava è il vino spagnolo frizzante per eccellenza. Si produce principalmente in Catalogna,  seguendo il metodo classico, ma è consumata in tutto il Paese. A seconda della quantità di zucchero presente, si può classificare come brut nature, extra brut, brut, extra secco, secco e dolce.

A differenza di come facciamo noi italiani con il prosecco, la cava non viene consumata tanto come aperitivo, quanto per i brindisi delle occasioni importanti. Non è comune consumare a pasto una bottiglia di cava, si tende a preferire vini fermi. Questo vale soprattutto per la Spagna in generale, a Barcellona e in Catalogna invece il consumo è più diffuso.

Cosa bere in Spagna: i vini dolci del sud

 

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Dopo aver  vissuto a Malaga per molti anni (e aver frequentato la celebre Antigua Casa de Guardia) la mia conoscenza dei vini dolci prodotti in Andalusia si è  notevolmente ampliata. Moscatel, trasanejo, pajarete, sherry e manzanilla sono diventati dei termini di uso comune per ordinare un bicchiere di vino dolce in qualsiasi bar dell’Andalusia.

A differenza di quanto avviene in Italia, dove i vini passiti sono utilizzati per accompagnare un dolce o dei formaggi a fine pasto, in Andalusia si ordina al bancone del bar un vino dolce anche come aperitivo. A Siviglia ho bevuto della manzanilla come aperitivo accompagnata da formaggi e olive, mentre a Malaga il mio aperitivo preferito è  il vermuth estropeado (vermuth e soda accompagnati da una fetta di arancia). Rimane solo il problema di coniugare la gradazione alcolica di questi vini con le alte temperature del sud della Spagna.

Cosa bere in Spagna: il sidro delle asturie

Cosa bere in Spagna: il sidro di mele

Bottiglie di sidro – Foto di Franz W. su Pixabay

Dopo essere sopravvissuti a questa pericolosa combinazione tra il sud della Spagna e i vini dolci, spostiamoci al nord e parliamo di una bevanda meno alcolica ma non per questo meno buona. Se in Spagna citiamo il sidro, allora facciamo riferimento alla regione delle Asturie che di questo netta è  il principale produttore nazionale.

Il sidro si ricava dal succo delle mele sottoposto  ad un processo di fermentazione in botte. Il risultato è una bevanda leggermente alcolica, dal gusto di mela e dal sapore vagamente acidulo che nel nord dalle Paese si ordina sia come aperitivo che per accompagnare un pasto. Il sidro si consuma in due versioni: liscio o frizzante.

Cosa bere in Spagna: il Tinto de Verano o il Rebujito

Cosa bere in Spagna, il tinto de verano

Una perfetta bevanda estiva – Foto di  iñaki preysler su Pixabay

Ti svelo ora qual è la vera ragione per cui il consumo della sangria non è poi così diffuso. Alla domanda su cosa bere in Spagna quando fa caldo, qualsiasi spagnolo ti risponderebbe, oltre all’immancabile birra, citando il tinto de verano o il rebujito, due bevande diffusissime.

Il rebujito è una bevanda moderatamente alcolica che si crea mescolando del vino bianco con la gassosa o la soda. Viene servito con giaccio e a volte guarnito con una foglia di menta. Per la sua dolcezza e per il suo potere rinfrescante il rebujito è il protagonista di tutte le ferias (sagre popolari) dell’Andalusia. La sua origine è da ricercare nell’enclave inglese di Jerez de la Frontera che inventò il sherry cobbler, un mix di sherry di Jerez, zucchero, soda, ghiaccio e una fetta di arancia.

Se invece mescoliamo del vino rosso con gassosa o limonata e aggiungiamo giacchio in abbondanza, abbiamo rispettivamente il tinto de verano normale o il tinto de verano limon. Entrambi sono diffusissimi in Andalusia, soprattutto in estate. Mentre la sangria viene servita in caraffa, il tinto de verano è servito in un bicchiere.

Cosa bere in Spagna: l’orchata

Lo zigolo dolce, da cui si ricava la famosa horchata spagnola

Lo zigolo dolce da cui si ricava la horchata –  Foto di Luis Fernando Talavera en Pixabay

La horchata è una bevanda spagnola che si ottiene dagli zigoli dolci (chufas in spagnolo) che sono dei piccoli tuberi nodosi dal vago sentore di nocciola. Mescolati con acqua e zucchero danno vita a questa bevanda fredda caratteristica della zona di Valencia ma diffusa anche in tutto il Paese.  Si serve ben fredda e, possibilmente, con dei fartons, dei dolci lievitati tipici dall’impasto leggerissimo e ricoperti di glassa.

Cosa bere in Spagna a fine pasto: il chupito fatale

La tradizione del chupito a fine pasto

Esempi di chupito – Foto di MasterTux su Pixabay

Se stai viaggiando in Spagna, imparerai ben presto che tutti i pasti al ristorante si concludono con un chupito (normalmente offerto dalla casa).  Il chupito è quello che normalmente in Italia si chiama shottino, ovvero un bicchierino di superalcolico che normalmente viene bevuto tutto d’un fiato. Tra i diversi chupito di fine pasto, i più comuni sono a base di pacharan, orujo e ronmiel.

Il Pacharán

Il pacharan è un liquore a base di prugnole tipico della regione della Navarra. Questi piccoli frutti vengono fatti macerare in un distillato aromatizzato con anice e si trasformano in un liquore dolciastro e aromatico.

Il Ronmiel

Se ti viene offerto un chupito di ronmiel, probabilmente  ti trovi alle Isole Canarie. Qui questo liquore viene consumato tantissimo. Si produce dal rum mescolato con un distillato della canna da zucchero, melassa e miele. La sua dolcezza è il maggiore problema: nasconde il sapore dell’alcol e porta ad un consumo esagerato.

L’orujo

L’orujo infine è paragonabile alla nostra grappa. Si ottiene infatti dalla distillazione della vinaccia. Nonostante sia molto popolare nella Spagna nord orientale (soprattutto in Galizia), la sua versione alle erbe ha saputo valicare i confini regionali ed è consumata in tutta la Spagna.

PER APPROFONDIRE

Vuoi saperne di più sulla gastronomia spagnola? Leggi in miei articoli dedicati a:


Se invece vuoi scoprire di più sulla vita da expat, puoi leggere il mio articolo dedicato a tutti coloro che vogliono trasferirsi in Spagna per tentare la fortuna, oppure questa intervista pubblicata sul portale Expat.com o scoprire come ho organizzato un viaggio in auto dall’Italia alla Spagna.

13 pensieri su “Non esiste solo la sangria: ecco cosa bere in Spagna

  1. Silvia The Food Traveler scrive:

    Posso dire che odio la sangria? Non mi piace quella sensazione della frutta da masticare mentre si beve. E poi quante volte sono capitata a delle cene – qui in Italia – dove qualcuno si improvvisava esperto di sangria e preparava una bevanda terribile che era un mix letale di macedonia e fondi di vini diversi?
    Per il resto, amo molto la birra e poi sarei molto curiosa di provare la horchata 🙂

  2. partyepartenze scrive:

    Se penso alla Spagna non posso far a meno di sentire in gola il dolce sapore della sangria. Mi piace bere e mi piace assaggiare tutto e quindi conosco quasi tutte le delizie che hai descritto, tranne l’orchata, ma vi porrò rimedio appena possibile.

  3. firstepilprimopasso scrive:

    Quante cose buone da bere e da provare! Io sinceramente ho provato ovviamente la cerveza, la sangria e mi dono innamorata del tinto de verano. Ma la prossima volta che andrò in spagna, proverò anche le altre bevande!

  4. ERMINIA SANNINO scrive:

    Perché lo chiami “la cava”? Non è maschile? Almeno qua a Barcellona chiediamo sempre “un cava”! (semplice curiosità). Comunque mi piace molto questo articolo, perché è vero, nessuno mai chiede una sangria qua. A Barcellona noi andiamo di vermut, anche se devo dire che io sono tra quei peggiori che chiedono una clara!!!!!!!!!!!!!!!!! Per dopo cena, base orujo e buooooono il ronmiel!

  5. valeria scrive:

    Penso alla Spagna e la collego subito alla mia birra preferita, anche se forse dovrei dire cerveza, la Estrella Damn! La Sangria è buona ma un pò troppo aromatica!

  6. Babi scrive:

    Sono stata in Spagna anni fa, quando ancora non bevevo!
    Dopo che mi sono fidanzata ho iniziato ad apprezzare alcune cose, devo dire che adoro la sangria e i vini rossi 🙂 quindi la prossima volta che ci andrò proverò alcune cose che ci hai proposto oggi!

  7. giorgianullo scrive:

    Hai proprio ragione, sembra che esista solo la sangria! Sarà che è così buona e dolce che, una volta in Spagna, non si può fare a meno di berne intere caraffe! Comunque io ho assaggiato anche il Tinto de Verano, svariate pinte di birra e chupitos!

  8. Laura scrive:

    Non ci posso credere ero finita in uno stereotipo spagnolo senza saperlo, non pensavo proprio che questa bevanda non fosse poi così diffusa come spieghi, e devo dire le altre che descrivi sono molto interessant da provare, ho trovato un sacco di bacche/frutti che sinceramente non conoscevo 🙂

  9. Elisa scrive:

    Questo articolo ha fatto chiarezza sul mondo delle bevande spagnole. Molti dei prodotti da te descritti non li conoscevo e mi hanno incuriosita. E’ sempre interessante scoprire come alcune tradizioni che noi diamo per scontate, in questo caso la sangria, sono in realtà dei miti!

  10. Eliana scrive:

    Non sono tipa da birra né da vino, preferisco i superalcolici ovviamente bevuti con moderazione. Mi hai aperto un mondo su queste bevande spagnole che ignoravo totalmente: so cosa berrò in Spagna la prossima volta che ci andrò!

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