Visitare Venezia a piedi

San Polo e Dorsoduro: la Venezia dei musei, delle botteghe e dei bacari

Visitare Venezia è sempre un’esperienza coinvolgente. Troppo spesso però la visita di Venezia si trasforma in una corsa serrata che parte da Piazzale Roma o dalla Ferrovia e arriva a San Marco passando per il Ponte di Rialto. Ma Venezia merita molto di più. Venezia merita di essere percorsa con calma in ogni suo angolo e ammirata per le sue bellezze più conosciute ma anche nei piccoli dettagli che la rendono unica. Nasce da qui la mia idea di un itinerario che percorre i sestieri di San Polo e Dorsoduro (e marginalmente anche quello di Santa Croce) alla ricerca di una Venezia da ammirare ma allo stesso tempo anche da vivere.

Da Piazzale Roma alla Punta della Dogana per scoprire la bellezza dei sestieri di San Polo e Dorsoduro

San Polo e Dorsoduro sono due sestieri di Venezia davvero ricchi di luoghi da visitare ed esperienze da fare. Se il primo è conosciuto per ospitare numerose botteghe artigianali e alcuni tra i più celebri bacari (osterie tipiche veneziane), il secondo è conosciuto per i celebri musei che si trovano al suo interno.

Da Piazzale Roma a Campo Santa Margherita

Fondamente Veneziane da percorrere con il naso all'insù

Fondamente Veneziane da percorrere con il naso all’insù

Piazzale Roma, assieme alla stazione ferroviaria, è il principale punto di accesso a Venezia. Crocevia frenetico per chi arriva in auto, in tram o in bus, il piazzale nasconde anche un segreto: ai suoi margini si trovano i Giardini Papadopoli, un angolo di verde che decisamente scarseggia in questa parte della città.

Da Piazzale Roma si percorrono alcune tipiche fondamente veneziane (i tratti di strada che costeggiano i canali) quali Fondamenta Tre Ponti, Fondamenta Pigan e Fondamenta Cazziola fino ad arrivare a Calle Contarini. Da qui, in breve, si raggiunge Campo Santa Margherita. Ovvero uno dei luoghi di Venezia in cui, seduto alla terrazza di uno dei bar sorseggiando uno spritz al Select, puoi trovare il vero veneziano, razza ormai in via d’estinzione. La piazza è il luogo di ritrovo preferito dagli abitanti locali e dagli studenti universitari. Qui puoi ragionevolmente pensare di sederti in un bar senza dover pagare un capitale oppure riposarti un po’ sulle sue panchine all’ombra degli alberi. Magari gustando uno dei buonissimi gelati della Gelateria Il Doge.

DOVE DORMIRE A VENEZIA?
Venezia è una città piuttosto cara, anche per quanto riguarda gli alloggi. C’è però una cosa sulla quale non transigo quando devo dormire a Venezia: voglio stare a Venezia e non a Mestre, Marghera o Spinea. La differenza di prezzo tra alloggiare dentro o fuori Venezia è minima di fronte alla possibilità di vivere questa città la notte, quando la massa dei turisti giornalieri se ne va e tra le calli torna la tranquillità. Tra gli hotel che ho provato ce ne sono due che si sono distinti per un ottimo rapporto qualità/prezzo: l’Hotel Tivoli nel sestriere di Dorsoduro e la Dimora Dogale a Castello.

Da Campo Santa Margherita alla Fondamenta delle Zattere

Le Zattere e sullo sfondo San Polo e Dorsoduro

Le Zattere e sullo sfondo i sestieri di San Polo e Dorsoduro

Da Campo Santa Margherita ci si porta lungo la Fondamenta Soccorso prima e la Fondamenta San Sebastiano poi per raggiungere la Fondamenta delle Zattere (dai locali chiamate semplicemente Le Zattere) in prossimità della fermata del vaporetto di San Basilio. Passeggiare in questo angolo di Venezia perdendosi nelle calli minori è davvero un piacere: la folla di Rialto e San Marco è lontana e i negozi per turisti lasciano il posto a piccoli bar, artigiani e librerie che sanno tanto di tempi lontani.

Le Zattere rappresentano l’estremo meridionale del sestiere di Dorsoduro, sono lunghe circa un chilometro e si affacciano sul Canale e sull’Isola della Giudecca. Qui i veneziani amano venire a passeggiare, soprattutto nelle sere estive e nelle giornate di sole invernali. In effetti, la bellissima passeggiata è resa ancora più semplice dal fatto che qui tutti i ponti sono dotati di rampa, per cui facilmente percorribili anche dai passeggini. Tre le soste che consiglio, due gastronomiche e una più culturale. Tra le soste gastronomiche, assolutamente da provare il gelato della Gelateria Nico oppure uno spritz comodamente seduti ammirando il panorama Al Chioschetto. Invece l’altra deviazione che consiglio è quella in prossimità del Ponte Longo: risalendo di pochi metri la Fondamenta Nani è possibile ammirare un autentico squero veneziano, ovvero un antico cantiere navale dove a tutt’oggi si creano e si riparano le gondole.

La nostra passeggiata tra San Polo e Dorsoduro prosegue fino ad arrivare alla Punta della Dogana, originariamente sede della Dogana di Venezia e oggi sede espositiva (assieme a Palazzo Grassi) della collezione d’arte contemporanea di François Pinault.

Da Punta della Dogana all’Accademia

Le Zattere e Punta della Dogana

Le Zattere e Punta della Dogana

Nel complesso monumentale di Punta della Dogana spicca anche la Basilica di Santa Maria della Salute, perfetta espressione del barocco veneziano. Qui può essere interessante una visita dell’interno della Chiesa, dove è possibile ammirare opere di Tiziano, Luca Giordano e Tintoretto.

All’uscita dalla chiesa può iniziare il percorso che porta verso l’Accademia. In questo tratto si concentrano alcuni tra i più significativi musei di Venezia a partire proprio dalla Galleria dell’Accademia la cui sede fu creata da Napoleone già nel 1807 per ospitare i capolavori della pittura veneziana. Sempre sullo stesso genere, Ca’ Rezzonico è la sede del museo del Settecento Veneziano.

Mentre, per quanto riguarda l’arte moderna e contemporanea, oltre alla già citata Punta della Dogana con le sue mostre temporanee, qui sorge la celebre Collezione Peggy Guggenheim, ospitata nell’incompiuto ma elegante Palazzo Venier dei Leoni.

Poco prima di arrivare all’Accademia, non resta che ammirare la maestosa sede dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, un elegante palazzo gotico che affaccia sul Canal Grande.

Dall’Accademia al Ponte di Rialto: in bilico tra san polo e dorsoduro

Il ponte della Accademia

Vista dal ponte di Rialto per completare la visita di San Polo e Dorsoduro

Quando a Venezia si nomina la parola Accademia, si pensa subito a due cose: alla magnifica Galleria dell’Accademia e al ponte del’Accademia che collega questa parte di Venezia al sestiere di San Marco. Il percorso che porta dall’Accademia al Ponte di Rialto è un itinerario che varca il confine tra San Polo e Dorsoduro, dal sestiere dei musei a quello della vita veneziana.

Questa piacevole passeggiata ricca di possibilità di deviazioni attraversa due bellissime piazze veneziane: Campo San Polo e il Campo dei Frari. Il primo (che dà proprio il nome al sestiere di Venezia) rappresenta il campo più grande di Venezia dopo piazza San Marco e offre comode panchine su cui sostare ad osservare la gente in movimento. Il secondo invece ospita l’omonima Basilica, uno dei più importanti edifici religiosi di Venezia al cui interno sono conservati alcuni capolavori del Rinascimento veneziano.

Nel tracciato ideale che unisce il Campo dei Frari con il Campo San Polo e quest’ultimo con il Ponte di Rialto, si percorrono delle calli veneziane molto suggestive, alcune invase dai turisti, altre più tranquille ma non meno affascinanti. In alcune di queste stradine sarà ancora possibile vedere al lavoro degli artigiani impegnati nella realizzazione di maschere, gioielli o altri manufatti. Mentre le occasioni per una sosta golosa non mancheranno. Tra i bacari veneziani presenti in zona i miei preferiti sono l’Osteria Alla Patatina, l’Antica Osteria Ruga Rialto e la Cantina Do Mori. Chi invece predilige il dolce non potrà non fermarsi alla Pasticceria Rizzardini.

Dal Mercato di Rialto a Piazzale Roma

Vista dal ponte di Rialto per completare la visita di San Polo e Dorsoduro

Vista dal ponte di Rialto per completare la visita di San Polo e Dorsoduro

L’area di maggiore interesse (e affluenza!) del sestiere di San Polo è senza dubbio la zona di Rialto. Sarebbe però sbagliato pensare che quest’area sia famosa solo per il Ponte di Rialto. In realtà consiglio vivamente una visita alla Chiesa di San Giacomo di Rialto, un piccolo gioiello che si dice essere la più antica di Venezia. Mentre per gli amanti del cibo è interessante passeggiare tra gli antichi banchi del pesce e della verdura del Mercato di Rialto, che ha saputo mantenere intatto il suo fascino nei secoli.

Prima di rimettersi in cammino verso Piazzale Roma per concludere questo itinerario circolare, consiglio di acquistare un tipico scartosso, un cono di carta riempito di frittura di pesce da passeggio. Gustando questa bontà sarà possibile terminare il giro percorrendo alcune delle più antiche vie di Venezia.

Per organizzare le mie visite culturali a Venezia, ti consiglio la Guida Rossa del Touring Club Italiano. Invece per scoprire gli aspetti meno conosciuti della città ti consiglio tre letture: Venezia è un pesce di Tiziano Scarpa, Corto Sconto. La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta e Venezia insolita e segreta delle Edizioni Jonglez.

Vuoi conoscere meglio questa città? Leggi i miei articoli dedicati a La Venezia dei Veneziani: cosa fare a Venezia fuori dalle rotte turistiche e a Dove mangiare a Venezia: spritz, bacari e cicchetti.

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10 pensieri su “San Polo e Dorsoduro: la Venezia dei musei, delle botteghe e dei bacari

  1. Silvia The Food Traveler scrive:

    Mi vergogno tantissimo a confessare questa cosa: sono stata a Venezia una volta sola da bambina e da allora sono passati secoli e non sono MAI tornata. Per nessun motivo in particolare, ma semplicemente non è capitato. Ora con questa serie di indirizzi gastronomici che hai dato la tentazione è fortissima!
    Per quanto riguarda la sistemazione alberghiera, sono d’accordissimo: preferirei spendere qualcosa in più e ritrovarmi nel cuore della città, qualunque essa sia 🙂

  2. Claudia scrive:

    Sono stata a Venezia tantissime volte, ma sempre in giornata. Come mi piacerebbe poterci passare un weekend e scoprirla con calma, senza la ressa dei turisti (se mai questo fosse possibile), soprattutto la sera

    • rafaroundtheworld scrive:

      Io ci sono stata la scorsa settimana e mi sono fermata due giorni. Ho trovato una Venezia più bella che mai. Causa Covid, direi che ci sono meno della metà dei turisti che di solito la popolano. Niente turismo americano, niente turismo orientale, ma soprattutto niente turismo delle navi da crociera. Ciò ci regala una Venezia meno maltrattata dalle visite mordi e fuggi.

  3. Federica Assirelli scrive:

    Sono stata a Venezia tante volte e ho cercato, quando ho avuto tempo, di percorrere itinerari un po’ alternativi perché le zone meno turistiche sono quelle che amo di più. Venezia poi, come forse nessun’altra città al mondo, è bella in ogni quartiere!

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