I musei di Roma da visitare

Oltre i Musei Vaticani e Galleria Borghese: 6 musei di Roma da visitare (almeno) una volta

Che io sia un animale da museo ormai non è ormai un segreto. Quando scelgo una città dove trascorrere una vacanza, faccio mente locale dei musei che devo ancora visitare in zona o di quelli in cui vorrei tornare e poi inizio a costruire attorno a questi il resto del programma di viaggio. Ecco perché non mi stanco mai di tornare a Roma. Nonostante ci abbia speso molto tempo, la lista delle cose da vedere (o rivedere) sembra non volersi mai accorciare, anzi: sono proprio i musei di Roma sono la mia debolezza. Alcuni di questi sono diventati per me dei veri e propri luoghi del cuore e oggi voglio raccontare quali sono e perché mi piacciono così tanto da consigliarne la visita.

1. Il Museo Nazionale Romano

 

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Il Museo Nazionale Romano ha distribuito la sua importante collezione di reperti archeologici in ben 4 sedi: il Palazzo Massimo, il Palazzo Altemps, le Terme di Diocleziano e la Crypta Balbi. Per visitarle tutte si può acquistare un unico biglietto che costa 10 Euro e dura una settimana.

Tra le quattro sedi, la mia preferita in assoluto è Palazzo Massimo che al suo interno ospita una collezione davvero notevole di reperti greci, sculture romane e sarcofagi. Sono stata combattuta a lungo sull’inserire tra i miei musei di Roma preferiti i Musei Capitolini o il Museo Nazionale Romano, le cui collezioni sono entrambe di gran valore. Alla fine ho scelto quest’ultimo perché mi piace molto il modo in cui a Palazzo Massimo vengono presentate le opere, con un duplice percorso sia cronologico che tematico. E poi ho un debole per la celebre statua greca del Pugile in riposo, ce l’hai presente?

Ma ciò che mi ha lasciato davvero a bocca aperta la prima volta che ho visitato Palazzo Massimo sono stati gli affreschi e i mosaici romani qui esposti, che secondo gli esperti sono tra i meglio conservati al mondo.

2. Il Museo Etrusco di Villa Giulia

 

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Quella etrusca è una cultura che mi ha sempre affascinata, da un lato per la raffinatezza dei manufatti, dall’altro per l’aura di mistero che l’avvolge. Fatto sta che quando mi si è presentata l’occasione per visitare il Museo Etrusco di Villa Giulia non me la sono fatta scappare.

Qui vengono conservati i reperti dell’età preromana, primi tra tutti quelli etruschi. Solo per citarne uno, qui è possibile visitare il celebre Sarcofago degli Sposi, un vero capolavoro dell’arte etrusca.

Se non ti ho ancora convinto a visitare questo museo, ti dico anche che, oltre alla collezione d’arte, anche il palazzo che la ospita è molto interessante: un ottimo esempio di palazzo rinascimentale extraurbano costruito per Papa Giulio III su progetto di Giorgio Vasari.

3. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna

 

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La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma contiene la più grande collezione italiana di arte contemporanea. A pochi passi dal Parco di Villa Borghese, questo museo merita assolutamente una visita, anche per coloro che non sono amanti del genere.

Percorrendo le sale di questa galleria sarà possibile avere una panoramica dell’arte e degli artisti, italiani e stranieri, dal 1800 ai giorni nostri. La collezione conta più di 20000 opere tra dipinti e sculture che vantano autori del calibro di Van Gogh, Rodin, Klimt, De Chirico.

4. LA Galleria Doria Pamphilj

 

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Visitare la Galleria Doria Pamphilj per me è stato come scoprire un universo che non avrei mai immaginato potesse esistere. Stiamo parlando della pinacoteca privata più importante di Roma. Qui sono conservati alcuni dei capolavori di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini e Velázquez.

Ma non ci sono solo le opere d’arte a fare di questo museo una vera e propria attrattiva: lo stesso palazzo Doria Pamphilj ha mantenuto al suo interno i mobili e le decorazioni originali che rendono la visita un vero e proprio percorso nel tempo tra il XVII e il XIX secolo. Una curiosità: anche la disposizione dei quadri alle pareti è quella originale, documentata già in uno scritto del XVIII secolo.

L’opera più celebre della Galleria (e probabilmente uno dei ritratti più riusciti del XVII secolo) è sicuramente il Ritratto di Innocenzo X di Velázquez. In questa tela il pittore spagnolo riesce a ritrarre il Pontefice con un realismo a tratti sconcertante, tanto da aggiudicarsi il giudizio di “troppo vero” dallo stesso protagonista del dipinto.

Il mio consiglio (che può valere per tutti i musei di Roma) per assaporare al massimo la visita è di utilizzare l’audioguida, che è inclusa nel prezzo del biglietto ed è realizzata veramente bene perché alterna sapientemente le descrizioni delle opere esposte con gli aneddoti sulla famiglia Doria Pamphilj.

5. la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini

 

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La Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma conta due sedi: Palazzo Corsini e Palazzo Barberini. Il primo è stato donato dal Principe Corsini al Regno d’Italia nel 1883 e conserva pressoché inalterata la sua collezione di quadri del Settecento. Il secondo è stato acquisito dallo Stato Italiano dopo la guerra e affiancato alla collezione di Palazzo Corsini per creare l’attuale Galleria Nazionale d’Arte Antica, che a mio avviso è uno dei musei di Roma imprescindibili per capire la storia della città tra il XVI e il XVIII secolo.

Io ho una vera e propria predilezione per le opere presenti a Palazzo Barberini. Tra queste ne ho tre che non mi stancherei mai di ammirare. Il primo dei miei dipinti preferiti è senza dubbio La Fornarina di Raffaello, probabilmente una delle sue opere più celebri. Il secondo è Narciso di Caravaggio. Il terzo, sempre di Caravaggio, è Giuditta e Oloferne . Devo aggiungere altro?!?

Inutile, forse, aggiungere che l’omonimo palazzo che ospita la collezione è un capolavoro dell’architettura barocca, opera di tre celebri artisti: Maderno, Borromini e Bernini.

6. La Centrale Montemartini

 

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L’ultimo dei musei di Roma che mi sento di consigliare è un luogo un po’ particolare che mi ha colpita fin dal primo istante: la Centrale Montemartini. Si trova sulla via Ostiense e fu il primo impianto pubblico di produzione di energia elettrica di proprietà di quella che oggi è l’Acea. Una volta dismessa visse molti anni di abbandono fino che nel 1995 venne utilizzata per accogliere parte delle sculture esposte ai Musei Capitolini chiusi per ristrutturazione. L’idea di utilizzare quello spazio a fini espositivi piacque a tal punto che si decise di rendere l’esposizione permanente.

Nonostante i pezzi esposti in questo museo non abbiano un valore artistico comparabile con quello dei musei citati in precedenza, amo questo luogo perché crea un continuo dialogo tra l’archeologia romana e l’archeologia industriale.

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Per organizzare i miei soggiorni a Roma io ho utilizzato la Guida Rossa del Touring Club Italiano e la guida Lonely Planet.

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3 pensieri su “Oltre i Musei Vaticani e Galleria Borghese: 6 musei di Roma da visitare (almeno) una volta

  1. Alessia scrive:

    Roma nasconde luoghi meravigliosi e non smetterà mai di sorprendermi! Non ho mai capito perché i turisti si soffermano sempre e solo sui “classici” musei perdendosi queste chicche.

  2. Veronica Grossi scrive:

    Alcuni me li sono segnati perché mi piace tantissimo visitare i musei e devo ammettere che, a volte, se sono della proprio Città si rimanda sempre la visita

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