Il Rifugio Viel Dal Pan dal Passo Pordoi

Viel Dal Pan, con questo termine ci si riferisce allo storico sentiero che collega il Passo Fedaia con il Passo Pordoi. Il suo nome deriva da antiche tradizioni. In passato infatti questo percorso veniva utilizzato dai commercianti di farina del bellunese per i loro scambi con gli abitanti delle valli ladine. Oggi il Viel Dal Pan è diventato un itinerario in quota (sui cui sorge anche l’omonimo rifugio) di facile percorrenza e con una vista privilegiata sulla Marmolada. Questo sentiero viene spesso definito come uno dei più belli delle Dolomiti.

Dal Passo Pordoi al Rifugio Viel Dal Pan: il percorso, i tempi di percorrenza, il dislivello

Dell’intero itinerario, io ho percorso solo il tratto che dal Passo Pordoi arriva al Rifugio Viel Dal Pan. Si tratta di un trekking breve, percorribile tranquillamente con una gita di una mezza giornata.

Il percorso

Dopo aver parcheggiato la macchina al Passo Pordoi a 2239 metri (per chi arriva presto ci sono buone possibilità di non dover parcheggiare nei parcheggi a pagamento!) si prende la stradina sterrata che porta ad una cappella. Da qui la stradina si restringe e comincia il sentiero 601. Questo sentiero in costante salita (mai troppo ripida) porta fino al Rifugio Fredarola a quota 2370 metri.

Sorpassato un altro breve tratto in leggera salita si arriva ad una forcella. Qui la vista si apre e lascia senza fiato. Da questo punto in poi fino al Rifugio Viel Dal Pan (2432 metri) inizia la parte più bella del percorso. A farci compagnia saranno il Lago Fedaia con le sue acque smeraldine e il ghiacciaio della Marmolada con il continuo rincorrersi di roccia e ghiaccio. Il sentiero, molto facile e frequentato, si sviluppa a mezza costa con un leggero ma continuo saliscendi. Ad attirare l’attenzione i prati verdissimi e molto ripidi che si stendono tutt’attorno.

Il sentiero Viel Dal Pan
Il sentiero Viel Dal Pan

Alcuni dati tecnici

Come ho già avuto modo di dire, questo trekking è speciale perché, nonostante sia facile e adatto a tutti, offre dei panorami unici, così belli da togliere il fiato. Per arrivare al Rifugio Viel Dal Pan partendo dal Passo Pordoi si impiegherà circa un’oretta e mezza. Il dislivello da percorrere è modesto, di circa 200 metri. La lunghezza del percorso è di circa 6 chilometri.

La vista dal sentiero verso la Marmolada
La vista dal sentiero verso la Marmolada

Dal Passo Pordoi al Rifugio con un neonato

Verso il Rifugio Viel Dal Pan con un neonato
Verso il Rifugio Viel Dal Pan con un neonato sulle spalle

Io ho percorso questo trekking con il mio bambino di 9 mesi nello zaino porta bimbo. Dato il modesto dislivello e la facilità del sentiero, non ho riscontrato nessuna difficoltà. Anzi, il mio piccolo ha gradito così tanto che ha dormito quasi tutto il percorso! Quasi impossibile, invece, pensare di percorrere l’itinerario con un passeggino. Il primo tratto del sentiero con pietre. Il secondo dal fondo terroso rendono l’impresa davvero ardua.

Dal Passo Pordoi al Rifugio Viel Dal Pan: le alternative al percorso

L'inizio del sentiero in cresta
L’inizio del sentiero in cresta

Una prima alternativa a questo percorso è rendere l’itinerario circolare. Non si torna per il sentiero dell’andata, ma si sceglie un’alternativa più aerea. Si prende il sentiero che sale verso il Sas de Ciapel e che poi percorre tutta la cresta della montagna. Questo sentiero si ricongiunge al percorso dell’andata poco prima del Rifugio Fredarola.

Una seconda alternativa al percorso, perfetta per chi non vuole salire con la macchina fino al Passo Pordoi, è quella di guadagnare quota servendosi prima dell’ovovia che da Canazei porta a Pecol e quindi della cabinovia che arriva al Col di Rosc. Da qui un semplice sentiero in quota conduce al Rifugio Fredarola e quindi al sentiero Viel Dal Pan.

Infine la terza alternativa è quella di percorrere il sentiero Viel Dal Pan nella sua interezza. Partendo dal Passo Pordoi fino al Lago Fedaia o viceversa. I più allenati potranno pensare di percorrere il sentiero sia per l’andata che per il ritorno (circa 6 ore di cammino). Per tutti gli altri si potrà pensare di lasciare una seconda auto all’arrivo del sentiero nei pressi del lago o di prendere un bus diretto a Canazei. Per chi sceglie questa alternativa, è importante sapere che il sentiero tra il Rifugio Viel Dal Pan e il lago Fedaia si restringe e nella parte finale diventa piuttosto ripido.

Dove dormire in Val di Fassa

📍 Canazei: perfetta per la prima volta in Val di Fassa
Scegliere Canazei significa avere tutto a portata di mano. Trekking iconici, impianti e anche un po’ di vita la sera. È la base ideale se vuoi ottimizzare i tempi e vedere il meglio della valle.
Qui ti consiglio il Hotel La Perla, elegante ma con una bella atmosfera di montagna. Oppure l’Hotel Cesa Tyrol, che ha una vista davvero spettacolare sulle Dolomiti.
🌄 Campitello di Fassa: strategica ma più tranquilla
Se vuoi una posizione comoda ma leggermente più rilassata, Campitello è una scelta super intelligente. Sei vicino a tutto, ma senza il movimento continuo di Canazei.
Una struttura che mi piace molto è il Garni Aritz: accogliente, curata e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
🌿 Pozza e Vigo di Fassa: per un soggiorno più rilassato
Se invece cerchi ritmi più lenti e un’atmosfera più autentica, queste due zone sono perfette.
Il X Alp Hotel è una piccola chicca moderna e super accogliente. Mentre il Ciampedie Luxury Alpine Spa Hotel è ideale se vuoi qualcosa di più speciale, magari con spa e vista sulle montagne.
🚶‍♀️ Il mio consiglio personale
Quando viaggio in Val di Fassa cerco sempre strutture centrali o ben collegate. Dopo una giornata di trekking, poter lasciare l’auto e muoversi a piedi cambia completamente l’esperienza.
⚠️ Quando prenotare
Non aspettare troppo: la Val di Fassa è una delle zone più amate delle Dolomiti e le strutture migliori finiscono velocemente, soprattutto in estate.

Cosa portare in Val di Fassa

Quando preparo lo zaino per la Val di Fassa cerco sempre di viaggiare leggera, ma ci sono alcune cose a cui non rinuncio mai. Sono quelle che fanno davvero la differenza tra una semplice passeggiata e un’escursione fatta bene.
🗺️ Orientarsi (senza dipendere dal telefono)
Anche se oggi abbiamo mille app, io continuo a preferire qualcosa di concreto. La Cartina Tabacco 06 è precisissima e riporta tutti i sentieri: averla nello zaino mi fa sentire sempre più tranquilla.
Se vuoi approfondire i percorsi, anche il libro Val Di Fassa. Sentieri nella natura è una guida fatta davvero bene.
🎒 Uno zaino comodo (ma non troppo grande)
Per le escursioni giornaliere porto sempre il mio zaino da 25 litri della Salewa: è capiente il giusto, comodo da indossare e perfetto per portare acqua, giacca e tutto il necessario senza appesantirmi.
🥾 Scarpe da trekking affidabili
Qui non si scherza: i sentieri in Val di Fassa sono spettacolari ma spesso anche tecnici. Le mie inseparabili La Sportiva TX4 sono stabili, resistenti e perfette anche su terreni più rocciosi.
🌦️ Uno strato in più (anche d’estate)
In montagna il tempo cambia velocemente. Anche nelle giornate più belle porto sempre una giacca leggera: sembra un dettaglio, ma può salvarti la giornata.
💧 Acqua e qualcosa da mangiare
Può sembrare banale, ma non lo è. Avere sempre acqua a sufficienza e uno snack nello zaino è fondamentale, soprattutto se hai in programma trekking lunghi.

Per saperne di più sulla Val di Fassa

📍Se stai programmando una vacanza in Val di Fassa, ti potrebbero essere utili anche questi articoli:
🥾 la passeggiata al rifugio Fuciade
🥾 il giro delle malghe della Val Venegia

🥾 i Rifugi Taramelli e Vallaccia in Val Monzoni
🥾 l’escursione al Rifugio Alpe di Tires attraverso la Val Duron

🥾 al Rifugio Viel Dal Pan da Passo Pordoi
🥾 la salita al Lago di Antermoia attraverso la Val Duron

🥾 Val San Nicolò: escursione ad anello alla Baita alle Cascate

📍Se ami il Trentino Alto Adige in generale, vieni a scoprire anche le mie escursioni in Val Gardena

📍Se vai in montagna con un bambino e cerchi ispirazione, leggi i miei consigli su cosa mettere nel bagaglio per andare in montagna con un neonato oppure cerca le mie escursioni con passeggino o zaino-portabimbo

Se hai un giorno in più, scopri i vini del Trentino

Se stai trascorrendo qualche giorno in Val di Fassa e rientri verso Trento, ti consiglio di fare una sosta a Mezzocorona, nel cuore della Piana Rotaliana. Qui nascono alcuni dei vini più famosi del Trentino, come il Teroldego Rotaliano, e molte cantine organizzano visite guidate e degustazioni.

Qui sotto trovi le esperienze disponibili con Winedering

📌 I link blu presenti in questo articolo sono link affiliati. Significa che posso ricevere una commissione se acquisti tramite questi link, senza che a te costi di più. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Raffaella - Viaggi e Vita Around The World
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.