Lungo la Val Duron

Da Campitello al Rifugio Alpe di Tires attraversando la Val Duron

Un’escursione semplice dal punto di vista tecnico, ma che offre panoramiche viste sui principali gruppi montuosi della Val di Fassa. Oggi ti voglio far percorrere il sentiero che attraversa tutta la Val Duron e che poi sale oltre fino ad arrivare al moderno rifugio Alpe di Tires.

la val duron e il rifugio alpe di tires

La Val Duron e il rifugio Alpe di Tires

Il rifugio Alpe di Tires

La Val Duron è una splendida valle che si incunea tra il Sassopiatto e il gruppo del Catinaccio. Nella prima parte si sviluppa in modo pressoché pianeggiante per cui è il paradiso dei bambini che qui trovano verdi prati e la gelida acqua del torrente  Ruf de Duron.

Nella seconda parte, la strada che percorre la valle inizia a salire fino al Passo Duron dove si incontrano i sentieri che arrivano dall’Alpe di Siusi e dal Sassopiatto. Ancora un breve tratto in salita ed è possibile raggiungere il rifugio Alpe di Tires dominato dai Denti di Terrarossa.

DOVE DORMIRE IN VAL DI FASSA?
La Val di Fassa per me è una valle davvero speciale perché da Moena a Canazei, da Vigo di Fassa a Pozza di Fassa, senza dimenticare Campitello, offre tantissime possibilità di alloggio. Dall’appartamento all’agriturismo, dall’hotel al maso in quota, ogni volta che devo prenotare una vacanza in zona non riesco mai a decidermi. Ecco alcune tra le mie strutture preferite:
– lo Chalet Aster a Moena
– il Garni Stella Alpina a Canazei
– il Majon d’Aisciuda a Vigo di Fassa

Come raggiungere la val duron e il rifugio alpe di tires

 In questa escursione io ho raggiunto il rifugio Alpe di Tires partendo da Campitello di Fassa e attraversando tutta la Val Duron.

Arrivare al Rifugio micheluzzi: sentiero o navetta?

Per raggiungere la Val Duron da Campitello di Fassa ci sono due possibilità. Si può salire a piedi od usufruire del servizio di taxi navetta che arriva al Rifugio Micheluzzi. Qualsiasi sia la scelta, la macchina può essere parcheggiata in paese a Campitello nei parcheggi a pagamento con parcometro oppure c’è una discreta possibilità di parcheggio gratuito presso la strada di Salin proprio appena dopo la fermata dei taxi navetta.

Per chi sale a piedi, bisogna seguire la carrareccia che inizia dalla Strada di Salin e che permette di prendere quota (a tratti in modo piuttosto ripido) fino a raggiungere la Val Duron. La strada, percorsa in determinati orari anche dai taxi navetta, in certi punti offre la possibilità di alcune scorciatoie su sentiero. In un’oretta e dopo aver superato circa 400 metri di dislivello si raggiunge il Rifugio Micheluzzi.

Per chi decide di utilizzare il servizio di taxi navetta, il percorso richiederà 20-25 minuti per arrivare al Rifugio Micheluzzi. I prezzi e gli orari del servizio possono essere consultati nella pagina dedicata alle navette estive del sito ufficiale della Val di Fassa.

Io sono salita in Val Duron due volte. Ho sempre utilizzato il servizio di taxi navetta per risparmiare energie in vista dei percorsi che dovevo affrontare poi (Lago di Antermoia e Rifugio Alpe di Tires), considerato che avevo con me un bambino di pochi mesi. Considera però che per scendere ho sempre trovato una lunga coda di persone in attesa della navetta.

In generale, se la tua meta è il Rifugio Micheluzzi o la Baita Lino Brach puoi anche pensare di salire e scendere a piedi a Campitello, se hai in mente di fare escursioni più impegnative puoi utilizzare la navetta per risparmiare del tempo e delle energie.

Il percorso per raggiungere il Rifugio Alpe di Tires

Tratto di sentiero tra il Passo Duron e il rifugio Alpe di Tires

Tratto di sentiero tra il Passo Duron e il rifugio Alpe di Tires

Una volta raggiunto il Rifugio Micheluzzi che si trova a 1850 metri di altitudine, la Val Duron si scopre in tutta la sua bellezza. Per raggiungere il Rifugio Alpe di Tires si segue la strada sterrata segnalata con il segnavia n.532 che in poco più di mezzora e praticamente senza dislivello conduce prima alla Baita Lino Brach e quindi al bivio con il sentiero n. 578 che porta verso il Lago di Antermoia.

Si prosegue sempre lungo la strada principale che ad un certo punto inizia a salire con lunghi tornanti il leggera pendenza fino a raggiungere il Passo Duron. C’è anche la possibilità di accorciare il percorso prendendo un sentiero che parte in prossimità di una piccola cascata e sale ripido fino a ricongiungersi a metà circa della salita al passo. Il mio problema è stato che salendo non ho visto alcuna indicazione per questa scorciatoia, per cui ho seguito la strada carrareccia. In discesa invece la traccia è ben visibile.

Raggiunto il Passo Duran a quota 2204 metri, si può godere di una bellissima vista sulla Val Duron, sul Sasso Piatto, sul gruppo del Catinaccio  e sulla Marmolada. Di fronte,  i Denti di Terra Rossa  e il Molignon ci stanno ad indicare che non manca molto al rifugio Alpe di Tires. Nell’ultimo tratto di strada i tornanti si fanno più brevi e pendenti, ma la fatica sarà ricompensata dalla vista che si gode dal pianoro dove sorge il Rifugio a 2447 metri d’altitudine. Il rientro avviene seguendo lo stesso sentiero dell’andata.

Il percorso che dal rifugio Micheluzzi porta al rifugio Alpe di Tires misura circa 12 chilometri di lunghezza (tra andata e ritorno) e un dislivello di circa 600 metri. Io portando il mio bimbo nello zaino portabimbo ho impiegato complessivamente circa 6 ore. Naturalmente ho preso la navetta tra Campitello e il rifugio Micheluzzi. Altrimenti sarebbero da includere altrettanti chilometri, altri 400 metri di dislivello e almeno altre due ore di tempo.

Il Rifugio alpe di tires

La sella su cui sorge il rifugio Alpe di Tires

La sella su cui sorge il rifugio Alpe di Tires

Il Rifugio Alpe di Tires sorge su un piccolo pianoro in un punto in cui sembrano confluire naturalmente i sentieri che arrivano dall’Alpe di Siusi, dal Catinaccio, dallo Sciliar e dalla Val Duron. Quello che colpisce è sicuramente l’aspetto moderno e in un certo senso futurista dell’edificio che è stato sottoposto ad una ristrutturazione completa nel 2015.

All’esterno il rifugio dispone di una bella terrazza con una vista a 360 gradi. Io ci sono stata in una giornata di settembre soleggiata, ma un po’ ventosa. Con il mio bimbo di pochi mesi ho optato per accomodarmi all’interno che è altrettanto bello, confortevole e panoramico grazie alle enormi vetrate che agevolano la vista. Avendo già mangiato dei panini lungo il percorso ho optato per una pausa dolce e ho assaggiato una buonissima Linzer Torte.

GLI INDISPENSABILI 
Per affrontare questa escursione nel Gruppo del Catinaccio, io non posso fare a meno di queste cose:
– la Cartina Tabacco 06 che riporta tutti i sentieri delle escursioni in Val di Fassa

– il libro Val Di Fassa. Sentieri nella natura.
– il mio zaino da 25 litri della Salewa
– le mie scarpe da trekking Tx4 La Sportiva

Il trekking in val duron con i bambini

La parte quasi pianeggiante della Val Duron

La parte quasi pianeggiante della Val Duron

Io ho percorso questo trekking al Rifugio Alpe di Tires portando il mio bimbo di 9 mesi nello zaino porta-bimbo. Il sentiero è una carrareccia lungo tutto il percorso. La salita al Passo Duron e quindi al Rifugio Alpe di Tires è piuttosto graduale e non presenta difficoltà perché la traccia è sempre ampia, ben marcata e il fondo abbastanza regolare.

La difficoltà di intraprendere questo sentiero con un bimbo nel marsupio o nello zaino porta-bimbo risiede principalmente nel dislivello da superare e nella lunghezza del percorso tenuto conto del peso aggiuntivo sulle spalle.

La percorribilità di questa escursione con bimbi più grandicelli che già camminano in autonomia dipende dal loro allenamento in salita, considerato il dislivello non indifferente da affrontare.

Questa escursione non è fattibile con il passeggino, fatta esclusione per il tratto tra il Rifugio Micheluzzi e l’inizio della salita vera e propria per il Passo Duron.

I percorsi alternativi per raggiungere il rifugio alpe di tires

Sentieri alternativi per raggiungere il rifugio Alpe di Tires

Sentieri alternativi per raggiungere il rifugio Alpe di Tires

Io ho raggiunto il rifugio Alpe di Tires da Campitello percorrendo la Val Duron. Mio marito invece ha raggiunto il rifugio da Vigo di Fassa dopo aver preso la funivia del Ciampedie e percorso il sentiero che attraverso il gruppo del Catinaccio passando per il rifugi Vajolet, il rifugio Passo Principe e infine per il Passo Molignon. Questo itinerario, della durata di circa 4 ore, presenta un breve tratto attrezzato elementare con cordino metallico poco prima di arrivare al rifugio Alpe di Tires.

Ma ci sono anche altri due modi per arrivare al rifugio Alpe di Tires. Il primo, della durata di circa due ore e mezza, è dall’Alpe di Siusi passando per l’Albergo Punta d’Oro e la Forcella dei Denti di Terra Rossa. Il secondo è più lungo (circa 3 ore e mezza) e permette di raggiungere il rifugio provenendo da Tires attraverso la pittoresca Valle di Tschamin e il Buco dell’Orso.

PER APPROFONDIRE
Se stai programmando una vacanza in Val di Fassa, ti potrebbero essere utili anche questi articoli:
la passeggiata al rifugio Fuciade
il giro delle malghe della Val Venegia

l’escursione ad anello in Val San Nicolò
i Rifugi Taramelli e Vallaccia in Val Monzoni
la salita al Lago di Antermoia attraverso la Val Duron
al Rifugio Viel Dal Pan da Passo Pordoi
Se ami il Trentino Alto Adige in generale, vieni a scoprire anche le mie escursioni in Val Gardena
Se vai in montagna con un bambino e cerchi ispirazione, leggi le mie escursioni con passeggino o zaino-portabimbo.

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4 pensieri su “Da Campitello al Rifugio Alpe di Tires attraversando la Val Duron

  1. roberto tessaro scrive:

    Grazie Raf per questo bel resoconto. Io anni fa salii al Rif.Alpe di Tires e proseguii per il rifugio Bergamo, ma se ricordo bene il sentiero non è adatto ai bambini. Comunque ottima l’idea di salire da Campitello. Me lo ripropongo per l’estate prossima. Ciao,

  2. sandra scrive:

    Fantastica e precisa descrizione dei percorsi. Grazie Raffaella, da molto cercavo un sito di trekking così : dislivelli e lunghezze dei percorsi sono importanti ma i dettagli sono fondamentali per chi, come me, ha delle difficoltà. Domani vado al rifugio Monzon e chissà forse fino al Taramelli ! Buona vita a te e famiglia !

    • rafaroundtheworld scrive:

      Grazie! Non immagini quanto piacere mi faccia questo tuo commento. Vado in montagna e viaggio per pura passione e, con la stessa passione, racconto su questo mio blog le mie esperienze. Spero che la tua gita sia andata bene!

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