Oggi ti voglio far percorrere il sentiero che attraversa tutta la Val Duron fino ad arrivare al moderno rifugio Alpe di Tires. Un’escursione semplice dal punto di vista tecnico, ma che offre panoramiche viste sui principali gruppi montuosi della Val di Fassa.
Indice dell'articolo
La Val Duron e il rifugio Alpe di Tires

La Val Duron è una splendida valle che si incunea tra il Sassopiatto e il gruppo del Catinaccio. Nella prima parte si sviluppa in modo pressoché pianeggiante per cui è il paradiso dei bambini che qui trovano verdi prati e la gelida acqua del torrente Ruf de Duron.
Nella seconda parte, la strada che percorre la valle inizia a salire fino al Passo Duron. Qui si incontrano i sentieri che arrivano dall’Alpe di Siusi e dal Sassopiatto. Ancora un breve tratto in salita ed è possibile raggiungere il rifugio Alpe di Tires dominato dai Denti di Terrarossa.
Come raggiungere la Val Duron e il rifugio Alpe di Tires
In questa escursione io ho raggiunto il rifugio Alpe di Tires partendo da Campitello di Fassa e attraversando tutta la Val Duron.
Arrivare al Rifugio Micheluzzi: sentiero o navetta?
Per raggiungere la Val Duron da Campitello di Fassa ci sono due possibilità. Si può salire a piedi od usufruire del servizio di taxi navetta che arriva al Rifugio Micheluzzi. Qualsiasi sia la scelta, la macchina può essere parcheggiata in paese a Campitello nei parcheggi a pagamento con parcometro. Oppure c’è una discreta possibilità di parcheggio gratuito presso la strada di Salin proprio appena dopo la fermata dei taxi navetta.
Salire a piedi
Per chi sale a piedi, bisogna seguire la carrareccia che inizia dalla Strada di Salin. Questa strada permette di prendere quota (a tratti in modo piuttosto ripido) fino a raggiungere la Val Duron. La strada, percorsa in determinati orari anche dai taxi navetta, in certi punti offre la possibilità di alcune scorciatoie su sentiero. In un’oretta e dopo aver superato circa 400 metri di dislivello si raggiunge il Rifugio Micheluzzi.
Salire con il taxi navetta
Per chi decide di utilizzare il servizio di taxi navetta, il percorso richiederà 20-25 minuti per arrivare al Rifugio Micheluzzi. I prezzi e gli orari del servizio possono essere consultati nella pagina dedicata alle navette estive del sito ufficiale della Val di Fassa.
Io sono salita in Val Duron due volte. Ho sempre utilizzato il servizio di taxi navetta per risparmiare energie in vista dei percorsi che dovevo affrontare poi (Lago di Antermoia e Rifugio Alpe di Tires). Inoltre avevo con me un bambino di pochi mesi. Considera però che per scendere ho sempre trovato una lunga coda di persone in attesa della navetta.
In generale, se la tua meta è il Rifugio Micheluzzi o la Baita Lino Brach puoi anche pensare di salire e scendere a piedi a Campitello. Se hai in mente di fare escursioni più impegnative puoi utilizzare la navetta per risparmiare del tempo e delle energie.
Il percorso per raggiungere il Rifugio Alpe di Tires

Una volta raggiunto il Rifugio Micheluzzi che si trova a 1850 metri di altitudine, la Val Duron si scopre in tutta la sua bellezza. Per raggiungere il Rifugio Alpe di Tires si segue la strada sterrata segnalata con il segnavia n.532. In poco più di mezzora e praticamente senza dislivello la strada conduce prima alla Baita Lino Brach e quindi al bivio con il sentiero n. 578 che porta verso il Lago di Antermoia.
Si prosegue sempre lungo la strada principale. Ad un certo punto si inizia a salire con lunghi tornanti il leggera pendenza fino a raggiungere il Passo Duron. C’è anche la possibilità di accorciare il percorso. Si prende un sentiero che parte in prossimità di una piccola cascata e sale ripido fino a ricongiungersi a metà circa della salita al passo. Il mio problema è stato che salendo non ho visto alcuna indicazione per questa scorciatoia, per cui ho seguito la strada carrareccia. In discesa invece la traccia è ben visibile.
Raggiunto il Passo Duran a quota 2204 metri, si può godere di una bellissima vista sulla Val Duron, sul Sasso Piatto, sul gruppo del Catinaccio e sulla Marmolada. Di fronte, i Denti di Terra Rossa e il Molignon ci stanno ad indicare che non manca molto al rifugio Alpe di Tires. Nell’ultimo tratto di strada i tornanti si fanno più brevi e pendenti. Ma la fatica sarà ricompensata dalla vista che si gode dal pianoro dove sorge il Rifugio a 2447 metri d’altitudine. Il rientro avviene seguendo lo stesso sentiero dell’andata.
Alcuni dati tecnici su questa escursione
Il percorso che dal rifugio Micheluzzi porta al rifugio Alpe di Tires misura circa 12 chilometri di lunghezza (tra andata e ritorno) e un dislivello di circa 600 metri. Io portando il mio bimbo nello zaino portabimbo ho impiegato complessivamente circa 6 ore. Naturalmente ho preso la navetta tra Campitello e il rifugio Micheluzzi. Altrimenti sarebbero da includere altrettanti chilometri, altri 400 metri di dislivello e almeno altre due ore di tempo.
Il rifugio Alpe di Tires

Il Rifugio Alpe di Tires sorge su un piccolo pianoro. Qui confluiscono naturalmente i sentieri che arrivano dall’Alpe di Siusi, dal Catinaccio, dallo Sciliar e dalla Val Duron. Quello che colpisce è sicuramente l’aspetto moderno e in un certo senso futurista dell’edificio che è stato sottoposto ad una ristrutturazione completa nel 2015.
All’esterno il rifugio dispone di una bella terrazza con una vista a 360 gradi. Io ci sono stata in una giornata di settembre soleggiata, ma un po’ ventosa. Con il mio bimbo di pochi mesi ho optato per accomodarmi all’interno che è altrettanto bello, confortevole e panoramico grazie alle enormi vetrate che agevolano la vista. Avendo già mangiato dei panini lungo il percorso ho optato per una pausa dolce e ho assaggiato una buonissima Linzer Torte.
Il trekking in Val Duron con i bambini

Io ho percorso questo trekking al Rifugio Alpe di Tires portando il mio bimbo di 9 mesi nello zaino porta-bimbo. Il sentiero è una carrareccia lungo tutto il percorso. La salita al Passo Duron e quindi al Rifugio Alpe di Tires è piuttosto graduale e non presenta difficoltà perché la traccia è sempre ampia, ben marcata e il fondo abbastanza regolare.
La difficoltà di intraprendere questo sentiero con un bimbo nel marsupio o nello zaino porta-bimbo risiede principalmente nel dislivello da superare e nella lunghezza del percorso tenuto conto del peso aggiuntivo sulle spalle.
La percorribilità di questa escursione con bimbi più grandicelli che già camminano in autonomia dipende dal loro allenamento in salita, considerato il dislivello non indifferente da affrontare.
Questa escursione non è fattibile con il passeggino. Fatta esclusione per il tratto tra il Rifugio Micheluzzi e l’inizio della salita vera e propria per il Passo Duron.
I percorsi alternativi per raggiungere il rifugio Alpe di Tires

Io ho raggiunto il rifugio Alpe di Tires da Campitello percorrendo la Val Duron. Mio marito invece ha raggiunto il rifugio da Vigo di Fassa dopo aver preso la funivia del Ciampedie e percorso il sentiero che attraverso il gruppo del Catinaccio passando per il rifugi Vajolet, il rifugio Passo Principe e infine per il Passo Molignon. Questo itinerario, della durata di circa 4 ore, presenta un breve tratto attrezzato elementare con cordino metallico poco prima di arrivare al rifugio Alpe di Tires.
Ma ci sono anche altri due modi per arrivare al rifugio Alpe di Tires. Il primo, della durata di circa due ore e mezza, è dall’Alpe di Siusi passando per l’Albergo Punta d’Oro e la Forcella dei Denti di Terra Rossa. Il secondo è più lungo (circa 3 ore e mezza) e permette di raggiungere il rifugio provenendo da Tires attraverso la pittoresca Valle di Tschamin e il Buco dell’Orso.
Dove dormire in Val di Fassa
| 📍 Canazei: perfetta per la prima volta in Val di Fassa Scegliere Canazei significa avere tutto a portata di mano. Trekking iconici, impianti e anche un po’ di vita la sera. È la base ideale se vuoi ottimizzare i tempi e vedere il meglio della valle. Qui ti consiglio il Hotel La Perla, elegante ma con una bella atmosfera di montagna. Oppure l’Hotel Cesa Tyrol, che ha una vista davvero spettacolare sulle Dolomiti. 🌄 Campitello di Fassa: strategica ma più tranquilla Se vuoi una posizione comoda ma leggermente più rilassata, Campitello è una scelta super intelligente. Sei vicino a tutto, ma senza il movimento continuo di Canazei. Una struttura che mi piace molto è il Garni Aritz: accogliente, curata e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. 🌿 Pozza e Vigo di Fassa: per un soggiorno più rilassato Se invece cerchi ritmi più lenti e un’atmosfera più autentica, queste due zone sono perfette. Il X Alp Hotel è una piccola chicca moderna e super accogliente. Mentre il Ciampedie Luxury Alpine Spa Hotel è ideale se vuoi qualcosa di più speciale, magari con spa e vista sulle montagne. 🚶♀️ Il mio consiglio personale Quando viaggio in Val di Fassa cerco sempre strutture centrali o ben collegate. Dopo una giornata di trekking, poter lasciare l’auto e muoversi a piedi cambia completamente l’esperienza. ⚠️ Quando prenotare Non aspettare troppo: la Val di Fassa è una delle zone più amate delle Dolomiti e le strutture migliori finiscono velocemente, soprattutto in estate. |
Cosa portare in Val di Fassa
| Quando preparo lo zaino per la Val di Fassa cerco sempre di viaggiare leggera, ma ci sono alcune cose a cui non rinuncio mai. Sono quelle che fanno davvero la differenza tra una semplice passeggiata e un’escursione fatta bene. 🗺️ Orientarsi (senza dipendere dal telefono) Anche se oggi abbiamo mille app, io continuo a preferire qualcosa di concreto. La Cartina Tabacco 06 è precisissima e riporta tutti i sentieri: averla nello zaino mi fa sentire sempre più tranquilla. Se vuoi approfondire i percorsi, anche il libro Val Di Fassa. Sentieri nella natura è una guida fatta davvero bene. 🎒 Uno zaino comodo (ma non troppo grande) Per le escursioni giornaliere porto sempre il mio zaino da 25 litri della Salewa: è capiente il giusto, comodo da indossare e perfetto per portare acqua, giacca e tutto il necessario senza appesantirmi. 🥾 Scarpe da trekking affidabili Qui non si scherza: i sentieri in Val di Fassa sono spettacolari ma spesso anche tecnici. Le mie inseparabili La Sportiva TX4 sono stabili, resistenti e perfette anche su terreni più rocciosi. 🌦️ Uno strato in più (anche d’estate) In montagna il tempo cambia velocemente. Anche nelle giornate più belle porto sempre una giacca leggera: sembra un dettaglio, ma può salvarti la giornata. 💧 Acqua e qualcosa da mangiare Può sembrare banale, ma non lo è. Avere sempre acqua a sufficienza e uno snack nello zaino è fondamentale, soprattutto se hai in programma trekking lunghi. |
Per saperne di più sulla Val di Fassa
| 📍Se stai programmando una vacanza in Val di Fassa, ti potrebbero essere utili anche questi articoli: 🥾 la passeggiata al rifugio Fuciade 🥾 il giro delle malghe della Val Venegia 🥾 i Rifugi Taramelli e Vallaccia in Val Monzoni 🥾 l’escursione al Rifugio Alpe di Tires attraverso la Val Duron 🥾 al Rifugio Viel Dal Pan da Passo Pordoi 🥾 la salita al Lago di Antermoia attraverso la Val Duron 🥾 Val San Nicolò: escursione ad anello alla Baita alle Cascate 📍Se ami il Trentino Alto Adige in generale, vieni a scoprire anche le mie escursioni in Val Gardena 📍Se vai in montagna con un bambino e cerchi ispirazione, leggi i miei consigli su cosa mettere nel bagaglio per andare in montagna con un neonato oppure cerca le mie escursioni con passeggino o zaino-portabimbo |
Se hai un giorno in più, scopri i vini del Trentino
Se stai trascorrendo qualche giorno in Val di Fassa e rientri verso Trento, ti consiglio di fare una sosta a Mezzocorona, nel cuore della Piana Rotaliana. Qui nascono alcuni dei vini più famosi del Trentino, come il Teroldego Rotaliano, e molte cantine organizzano visite guidate e degustazioni.
Qui sotto trovi le esperienze disponibili con Winedering.
📌 I link blu presenti in questo articolo sono link affiliati. Significa che posso ricevere una commissione se acquisti tramite questi link, senza che a te costi di più.


Ciao! Farò un trek d tre giorni (due notti) con il mio cane. Secondo te è fattibile/ ha senso andare al rif. alpe di tires e dormire qui; da Tires proseguire verso il rif. antermoia..per arrivare infine al rif Re Alberto I? … dormirei in quest ultimo e il giorno dopo tornerei verso rif. alpe di tires per poi scendere. Grazie mille❤️
Non ti so aiutare perchè dalla Val Duron sono salita sia al Lago Antermoia che al Rifugio Alpe di Tires in due escursioni diverse. Non ho idea di come sia il sentiero (e se ci sia) che collega i due rifugi.
Ci salii tanti anni fa dall’Alpe di Siusi ; seguendo le tue preziose indicazioni , quest’anno ci ritornerò sicuramente . Grazie per il tuo bel laovoro . Saluti
Grazie a te per aver letto il racconto delle mie gite in montagna!
Fantastica e precisa descrizione dei percorsi. Grazie Raffaella, da molto cercavo un sito di trekking così : dislivelli e lunghezze dei percorsi sono importanti ma i dettagli sono fondamentali per chi, come me, ha delle difficoltà. Domani vado al rifugio Monzon e chissà forse fino al Taramelli ! Buona vita a te e famiglia !
Grazie! Non immagini quanto piacere mi faccia questo tuo commento. Vado in montagna e viaggio per pura passione e, con la stessa passione, racconto su questo mio blog le mie esperienze. Spero che la tua gita sia andata bene!
Grazie Raf per questo bel resoconto. Io anni fa salii al Rif.Alpe di Tires e proseguii per il rifugio Bergamo, ma se ricordo bene il sentiero non è adatto ai bambini. Comunque ottima l’idea di salire da Campitello. Me lo ripropongo per l’estate prossima. Ciao,
Grazie a te per essere passato a leggere il mio racconto!