Tour dell'Andalusia in 10 giorni

Un itinerario di 10 giorni in Andalusia tra grandi capolavori e piccoli tesori

Il sole che splende per oltre tre mila ore in un anno, i paesaggi che spaziano dalle distese di ulivi alle spiagge dorate, la gente che sfrutta ogni occasione per fare festa: questa è l’Andalusia. E questi sono i motivi per cui questa regione è diventata una delle regioni spagnole più visitate, soprattutto dai viaggiatori stranieri.

Se vuoi conoscere i segreti di questa terra magica, visitare i grandi capolavori dell’arte mudejar quali l’Alhambra di Granada o l’Alcazar di Siviglia, assistere ad uno spettacolo di flamenco nel quartiere di Santa Cruz  o gustare una frittura di pesce in riva al mare, allora segui il mio itinerario di 10 giorni in Andalusia.

Dopo undici anni di vita in Andalusia, mi sembra giusto ripagare l’accoglienza ricevuta con un tributo a questa terra. Il mio tour andaluso nasce da tutte le esperienze che ho vissuto in prima persona, rielaborate per eliminarne i difetti e ottimizzare il tempo di visita. Se da un lato ho creato un programma di visita focalizzato sui grandi classici (e quindi molto turistico), dall’altro ho cercato di lasciare degli spazi per alcune perle meno conosciute ma in grado di risvegliare il mitico “effetto wow”.

i contenuti dell’articolo:

PERCHÉ 10 giorni in andalusia?

Playa Burriana a Nerja

Playa Burriana a Nerja

Sono la persona sbagliata a cui porre questa domanda. Come posso rispondere? Io che sono partita per Malaga senza averla mai visitata prima e che mi sono fermata a vivere qui. Sicuramente, se dipendesse solo da me, ti direi che per visitare l’Andalusia ti servirebbe almeno un mese!

Per fortuna (a volte) so essere anche ragionevole e mi rendo conto che il tempo, ma soprattutto le ferie sono una risorsa limitata. Per questo motivo ho scelto di costruire un itinerario di 10 giorni in Andalusia, un periodo che ti può permettere di visitare in modo soddisfacente le principali località.

Nel creare il mio programma di viaggio, ho cercato di evitare le escursioni giornaliere alle città perché sono fortemente convinta che solo passando la notte in un luogo si possa conoscerne la vera essenza.

la mappa del mio itinerario di 10 giorni in andalusia

Il mio itinerario di 10 giorni in Andalusia è un percorso circolare che si può iniziare da una qualsiasi delle città visitate. Per opportunità, io sono partita da Malaga perché è la città che offre più voli di connessione con l’Italia. Non solo, spesso anche i prezzi del noleggio auto qui sono più convenienti rispetto alle altre città. Anche da Siviglia ci possono essere voli con l’Italia (soprattutto grazie a Ryanair), mentre da Granada non ci sono connessioni dirette.

Ultima osservazione prima di partire per il nostro viaggio nel sud della Spagna: questo itinerario è stato pensato per essere praticato nelle mezze stagioni. La primavera, ma forse ancora meglio l’autunno, sono i periodi più indicati per visitare l’Andalusia: giornate lunghe e temperature ragionevoli. Sconsigliatissima l’estate: Siviglia, Cordoba e Granada possono raggiungere temperature davvero elevate. Mentre l’inverno offre temperature sempre piuttosto miti (fatta eccezione per Granada), però giornate più corte.

Andalusia, quando? è il mio articolo che parla di quando visitare questa regione, non solo dal punto di vista meteorologico, ma anche considerando gli innumerevoli eventi città per città.

un giorno a Malaga (con pernottamento)

L'Alcazaba

L’Alcazaba

Malaga è una città che non offre importanti emergenze artistiche come Granada, Siviglia o Cordoba. Eppure questa città riesce ad entrare nei cuori di coloro che la visitano. Sarà per il suo centro storico completamente pedonale, o per il grande parco che è un vero e proprio giardino botanico di libero accesso, o per il porto recentemente trasformato in un centro culturale e commerciale. Passare qualche ora a Malaga è sempre un piacere.

In fondo Malaga è la città che ha dato i natali al pittore Pablo Picasso, come testimoniano la sua casa trasformata in fondazione in Plaza de la Merced e il Museo Picasso. Altri musei interessanti sono il Museo Pompidou (succursale di quello di Parigi) al porto e il Museo Thyssen che, oltre alla collezione permanente, offre sempre delle esposizioni temporanee molto originali.

Tra i monumenti meritano una visita il Teatro Romano e l’Alcazaba in pieno centro, mentre con una passeggiata in leggera salita è possibile raggiungere il Castillo di Gibralfaro che domina la città e dal quale si può ammirare un tramonto spettacolare.

Ma è di sera che Malaga rivela la sua vitalità: centinaia tra ristoranti e locali animano le vie del centro. Impossibile quindi non fermarsi una notte in città tra aperitivi a base di vermouth, tapas annaffiate dalla birra e l’immancabile “pescaito frito”.

Scopri le 5 cose da fare gratis a Malaga e i 5 piatti tipici da provare a Malaga.

due giorni a granada

L'Alhambra di Granada

L’Alhambra di Granada

Lasciata Malaga, Granada ci accoglie con la sua atmosfera arabeggiante testimonianza del suo movimentato passato. In fondo questa città è stata l’ultima roccaforte musulmana in Spagna prima che i Re cattolici la riconquistassero e l’Alhambra ne è la prova più evidente. Una città nella città, l’Alhambra domina Granada e probabilmente è il monumento più famoso della Spagna. Ecco perché i biglietti per la visita sono molto richiesti e diventa fondamentale prenotarli in anticipo sul sito ufficiale dell’Alhambra.

Ma Granada non è solo l’Alhambra. Per visitare questa città è necessario camminare ed addentrarsi nei vicoli dell’antico quartiere arabo dell’Albayzin fino ad arrivare al suggestivo quartiere di Sacromonte dove il flamenco viene cantato e suonato in piccole grotte. Da qui si può scendere in centro percorrendo l’affollata Carrera del Darro per visitare la Cattedrale con l’adiacente Capilla Real dove sono sepolti i Re cattolici.

Terminata la visita culturale, è tempo di scoprire la Granada del divertimento. Bere un aperitivo in Plaza Nueva o a Santa Ana, passeggiare per il Paseo de los Tristes, mangiare in uno degli animati ristoranti tipici, bere un tè in una teteria dell’Albayzin o fare spese nei negozi di Calle de la Alcaiceira sono alcune attività da fare per vivere la città.

Un consiglio: due giorni a Granada non sono molti quindi per conoscere la città è necessario programmare attentamente le attività che vuoi fare.

Se vuoi mettere alla prova il tuo grado di conoscenza di Granada, leggi il mio articolo: Non conosci Granada se…

un giorno a Cordoba (con pernottamento)

10 giorni in Andalusia: la Mezquita di Cordoba

La Mezquita di Cordoba

Cordoba è una città molto affascinante, il suo centro storico però è abbastanza circoscritto per cui è ragionevole pensare di dedicarle solo un giorno di visita. Sarebbe importante, a mio avviso, decidere di passare la notte in uno dei piccoli hotel del centro perché è di sera che Cordoba dà il meglio di sé. Una volta che i turisti giornalieri ripartono sui loro pullman, i cordobesi si riappropriano della loro città, i locali si animano e le stradine laterali si svuotano. Questo è il momento per perdersi nelle vie del centro tra i suoni e i profumi di questo angolo di Andalusia.

Il nucleo centrale di Cordoba è la maestosa Mezquita di origine araba che ospita al proprio interno la Cattedrale, testimonianza perfetta del mix architettonico e culturale che si può trovare in tutta l’Andalusia. Dietro alle imponenti mura di cinta, numerose porte riccamente decorate si aprono verso l’intricato susseguirsi di archi dalla pietra bicolore che caratterizzano l’interno dell’edificio.

Attorno alle mura della Mezquita si sviluppa la città originaria con le sue viette lastricate, le sue case basse che attraverso i portoni aperti offrono degli scorci suggestivi nei famosi “patios” cordobesi, ovvero i giardini interni riccamente decorati con variopinti vasi di fiori appesi ai muri.

Imperdibili una passeggiata nella Juderia,  il quartiere ebraico della città, e una visita all’Alcazar de los Reyes Cristiano, interessante palazzo con annessi giardini che fanno rivivere l’epoca in cui i Re cattolici abitarono a Cordoba.

tre giorni a Siviglia

Vista su Siviglia

Vista su SivigliaSiviglia è la capitale dell’Andalusia e per la ricchezza del suo patrimonio storico e artistico sono necessari almeno tre giorni per visitarla. Questa città, oltre ad essere la culla del flamenco, è conosciuta per i suoi due principali eventi: le processioni pasquali della Semana Santa e la grande festa moltitudinaria della Feria de Abril.

La Cattedrale è uno degli edifici più emblematici della città nonché una delle cattedrali più grandi al mondo. La sua fama è accresciuta dalla Giralda che è l’affascinante torre campanaria dalla cui cima è possibile godere di un bel panorama sulla città e  dal Giardino delle Arance che rivela lontane influenze arabe.

Di fronte alla Cattedrale sorge l’Alcazar, l’antica fortezza araba che coniuga perfettamente al suo interno l’arte mudejar con lo stile gotico in un intreccio di forme e materiali molto interessante.

Per completare la conoscenza della città, si può passeggiare per il quartiere di Santa Cruz o quello di Triana, visitare l’Archivio delle Indie e la Torre dell’Oro, percorrere i vialetti del Parco di Maria Luisa che conducono alla celebre Piazza di Spagna.

Per avere una prima idea su cosa vedere a Siviglia, leggi il mio articolo dedicato a vedere Siviglia in 36 ore.

un giorno tra jerez de la frontera e arcos de la frontera (con pernottamento)

10 giorni in Andalusia: Arcos de la Frontera

Veduta di Arcos de la Frontera

Lasciata Siviglia, entriamo nella provincia di Cadice per visitare la città di Jerez de la Frontera, la patria del flamenco e dello sherry. Il centro storico della città si sviluppa attorno all’imponente Cattedrale e alla celebre Scuola Equestre. Considerato però il limitato tempo a disposizione per la visita, io mi concentrerei sulla visita di una o più delle enoteche, storiche produttrici di sherry che spesso sono ospitate in edifici di grande pregio. Ricordati che Jerez dista solo dodici chilometri dall’Oceano Atlantico, per cui se ne hai la possibilità puoi raggiungere una delle spiagge vicine.

Ripreso il cammino, ci dirigiamo ad Arcos de la Frontera, un suggestivo borgo arroccato che rappresenta la porta d’ingresso alla popolare strada dei Pueblos Blancos dell’Andalusia, ovvero i piccoli villaggi bianchi che punteggiano le colline di questa zona. Qui più che monumenti da visitare, troviamo un borgo da vivere passeggiando tra le viette e frequentandone i bar e i ristoranti. Mi sembra un’ottima idea fermarsi qui per la notte, per avere la possibilità di vivere anche un’Andalusia meno conosciuta ma autentica.

Un giorno a Ronda (con pernottamento)

Il ponte che divide Ronda

Il ponte che divide Ronda

Ronda è la città andalusa conosciuta per il suo canyon sul fiume Guadalevin che, con i suoi 120 metri di altezza, la divide in due parti collegate tra loro solo grazie al Ponte Nuovo. Certamente il canyon la rende una località molto suggestiva, ma non è l’unico motivo per visitare questa città dalle due facce.

Da un lato, la faccia moderna di Ronda dove si trova il cuore commerciale della città e la mitica Plaza de Toros, una delle più antiche al mondo. Dall’altro lato del canyon, la faccia più antica di Ronda, quella caratterizzata da piccole vie lastricate e preziosi edifici storici quali il Palazzo di Mondragon o la Casa del Re Moro.

Ecco perché ti consiglio di passare qui una notte: per avere la possibilità di percorrere la Ronda antica al calar del sole e immergerti in questo angolo di Andalusia che sembra essere sospeso nel tempo.

Se sei alla ricerca di maggiori informazioni, ho scritto un articolo su cosa visitare a Ronda.

ultimo giorno a malaga

Caminito del Rey - Il canyon

Caminito del Rey – Il canyon

Questo tour circolare dell’Andalusia si conclude tornando da Ronda a Malaga, per approfittare di un’ultima passeggiata nel centro o nel porto prima di prendere il volo che ti riporterà in Italia.

Se però hai un volo serale e vuoi sfruttare al massimo ogni minuto del viaggio, potresti pensare, invece che prendere la strada diretta tra Ronda e Malaga, di fare una deviazione verso Ardales per percorrere il chiaccheratissimo Caminito del Rey. Sarebbe sicuramente un’esperienza memorabile per concludere un tour dell’Andalusia che ti ha portato di città in città ad assaporare le peculiarità di questa terra mitica.

Se vuoi arricchire il tuo viaggio con un’emozione diversa, scopri di più sul Caminito del Rey.

…e se avessimo a disposizione meno di 10 giorni in Andalusia?

Se hai a disposizione solo una settimana per fare un tour dell’Andalusia, ti consiglierei di accorciare il soggiorno a Siviglia (eventualmente anche quello a Granada) ed eliminare la visita di Jerez ed Arcos de la Frontera.

Se hai a disposizione meno di sette giorni, allora dovresti rinunciare a fare un tour completo dell’Andalusia e concentrarti solo su una o due delle sue città. Questo lo dico per il principio su cui baso tutti i miei viaggi, ovvero che per me è più importante visitare bene poche città, piuttosto che vedere male tante città.

…e se avessimo a disposizione più di 10 giorni in Andalusia?

Se hai a disposizione più di dieci giorni, allora potrai optare per integrare il tuo itinerario di viaggio con alcune soste nelle zone meno visitate dell’Andalusia.

Sicuramente la prima città che aggiungerei a questo tour e che mi è costato tanto escludere sarebbe Cadice, una città non così ricca dal punto di vista artistico ma sicuramente interessante dal punto di vista storico e perfetta da girare a piedi. Da Cadice, poi, sarebbe interessante raggiungere l’affascinante Tarifa, la città più meridionale della Spagna continentale.

La verità è che, oltre alle città più famose, l’Andalusia offre tantissime idee di visita in grado di accontentare le esigenze più diverse: le selvagge spiagge di Cabo de Gata, le calette di Nerja, i villaggi montani della Sierra Nevada e l’autenticità della provincia di Jaen ne sono solo un esempio.

Scopri le mie esperienze nella cosiddetta Andalusia minore:
cosa vedere a Jaen
una vacanza a Nerja
visitare i pueblos blancos dell’Andalusia: Frigiliana
itinerario nelle Alpujarras, il lato rurale dell’Andalusia
visitare Tarifa, in bilico tra Europa ed Africa

Ora che hai tutte le informazioni per creare l’itinerario dei tuoi 10 giorni in Andalusia non ti rimane che scoprire i miei 6 consigli per organizzare un tour dell’Andalusia.

Per organizzare i miei viaggi in questo angolo di Spagna io utilizzo sempre la guida della Lonely Planet dell’Andalusia.

12 pensieri su “Un itinerario di 10 giorni in Andalusia tra grandi capolavori e piccoli tesori

  1. lisatrevaligie scrive:

    Abbiamo fatto più o meno lo stesso tour dell’Andalusia. Noi rigorosamente on the road partendo dall’Italia, abbiamo avuto modo di includere nell’Itinerario anche altri borghi bellissimi durante il tragitto. Abbiamo incluso tra l’altro Marbella, per raggiungere poi le coste portoghesi. Credo sia stato uno dei viaggi più belli della nostra vita.

  2. Valentina scrive:

    Non sono mai stata in Andalusia ma questo itinerario mi sembra molto bello e completo! Prima che scoppiasse il finimondo stavo per prenotare un volo per Siviglia, sarà sicuramente una delle mie prossime mete

  3. Helene scrive:

    L’Andalusia è uno dei luoghi che sogno da tempo ma avendo le vacanza lunghe ad agosto, per ora abbiamo sempre dovuto tenere questo viaggio da parte anche perché da camperisti ci occorrono almeno due settimane piene. Prima o poi ce la faremo anche noi.

  4. raffigarofalo scrive:

    Ho bellissimi ricordi del mio tour in Andalusia e se potessi lo rifarei di nuovo per tornare in quei posti meravigliosi. Mi manca Cordoba: potrebbe essere un motivo per tornare laggiù.
    10 giorni è il tempo perfetto per visitare tutto. Non ne farei uno di meno.

  5. Veronica scrive:

    Questo me lo salvo ci sono tutte le cose che avrei voluto fare in Andalusia prima su tutte il Caminito del Rey e poi Ronda che mi richiamano da troppo tempo😍
    Spettacolare davvero!

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