Il Lago di Antermoia

Nella mia estate trascorsa in Val di Fassa ho percorso tanti sentieri e sono arrivata ad altrettanti rifugi. Mi sono riempita gli occhi di panorami spettacolari, i polmoni di aria pura e la pancia di tanto buon cibo di montagna. Se mi chiedessi di scegliere tra le escursioni di montagna quella più suggestiva non avrei nessun dubbio. Direi il trekking al Lago di Antermoia e all’omonimo rifugio.

Dove si trova il Lago di Antermoia

Il Lago di Antermoia
Il Lago di Antermoia e le rocce che lo circondano

Il Lago di Antermoia è una perla incastonata nel gruppo del Catinaccio. Si tratta di un lago di origine glaciale circondato da rocce di una bellezza unica tanto da essere diventato ormai un’immagine tipica quando si parla di trekking in Val di Fassa. Il lago (uno dei più alti delle Dolomiti) e il paesaggio che ne fa da contorno sono così suggestivi che la leggenda vuole che le streghe della Val di Fassa abbiano scelto proprio questo luogo per le proprie riunioni.

Come raggiungere il lago

Io ho raggiunto il Lago di Antermoia attraverso la Val Duron, partendo da Campitello di Fassa. Il mio è stato un percorso lineare con andata e ritorno sempre per la stessa via.

Nonostante esistano molti percorsi alternativi per raggiungere il lago, io ho scelto questo itinerario perché risulta essere il più breve e quello con meno dislivello.

Il trekking ha inizio a Campitello di Fassa. Vi è una discreta possibilità di parcheggio gratuito proprio presso la strada di Salin appena dopo la fermata dei taxi navetta che salgono al Rifugio Micheluzzi. Da qui inizia una carrareccia (a tratti piuttosto ripida) che ci permette di prendere quota e raggiungere la Val Duron in un’oretta e superando circa 400 metri di dislivello.

Come ho scritto, c’è la possibilità di evitare questa prima salita (tra l’altro poco panoramica e piuttosto trafficata) prendendo una navetta. Nel sito della Val di Fassa è possibile consultare i prezzi e gli orari delle navette.

Arrivati al Rifugio Micheluzzi si segue la strada sterrata segnalata con il segnavia n.532 che in poco più di mezzora e praticamente senza dislivello conduce prima alla Baita Lino Brach e quindi al bivio con il sentiero n. 578. Questo sentiero è proprio quello che percorriamo e che ci permette di raggiungere prima il pascolo di Ciamp de Grévena e quindi il Pas de Ciaréjoles.  La prima parte del sentiero si snoda piuttosto ripida in un bosco di ontani, mentre la seconda si sviluppa in costante salita su roccia di origine vulcanica.

Dal Pas de Ciaréjoles si imbocca il sentiero n.580 che prima per un prato e quindi per un fondo ghiaioso sale al Passo di Dona. Questo è l’ultimo tratto di salita.

Dal Passo di Dona un comodo ma panoramico sentiero ci conduce al Rifugio Antermoia e quindi all’omonimo lago. Il tempo per raggiungere il lago partendo da Campitello è di circa tre ore e mezza. Si risparmia circa mezzora di cammino se si utilizza il servizio navetta e si parte dal Rifugio Micheluzzi.

Il Rifugio Antermoia

Il sentiero che porta al Rifugio Antermoia
Il sentiero che porta al Rifugio Antermoia

A 2496 metri, nel suggestivo Vallon d’Antermoia  troviamo il Rifugio Antermoia. Si tratta di una bella costruzione dagli esterni di sasso e dagli interni recentemente rinnovati. Consiglio assolutamente una sosta gustosa a questo rifugio. Io non ho pranzato, ma ho preso solo un dolce: una deliziosa torta di cioccolato con il cirmolo che ricordo ancora distintamente!

Il trekking al Lago Antermoia con i bambini

Il Lago di Antermoia
Al Lago di Antermoia con Dante

Io ho intrapreso questo trekking  al Lago di Antermoia con il mio bimbo di 8 mesi nello zaino porta-bimbo. Proprio per questo non me la sono sentita di scegliere altre vie probabilmente più panoramiche ma anche più impegnative e ho optato per un percorso lineare, breve e sicuro.

Il sentiero è un sentiero per escursionisti (E) in tutti i tratti del percorso. Anche la salita su ghiaia fino al Passo Dona non presenta particolari difficoltà perché la traccia è sempre ben marcata, ampia e mai troppo ripida.

La difficoltà di intraprendere questo sentiero con un bimbo nel marsupio o nello zaino porta-bimbo risiede principalmente nel dislivello da superare e nella lunghezza del percorso tenuto conto del peso aggiuntivo sulle spalle. Come sempre quando portiamo un bimbo, occorre certamente prestare particolare attenzione in discesa, soprattutto nell’ultima parte quando la stanchezza potrebbe giocare brutti scherzi.

La percorribilità di questa escursione con bimbi più grandicelli che già camminano in autonomia dipende dal loro allenamento in salita, considerato il dislivello non indifferente da affrontare.

I percorsi alternativi

Il Lago di Antermoia

Il Lago di Antermoia è raggiungibile anche da Vigo di Fassa prendendo la cabinovia e poi proseguendo a piedi e raggiungendo prima il rifugio Gardeccia (1949 metri – 45 minuti – sentiero praticamente pianeggiante), quindi i rifugi Vajolet e Preuss (2243 metri – un’ora dal rifugio Gardeccia – comodo sentiero a tornanti) ed infine il rifugio Passo Principe (2600 metri -un’ora dai rifugi Vajolet e Preuss – ampio sentiero in salita). Dal rifugio Passo Principe si sale al Passo di Antermoia (2770metri – 45 minuti – sentiero impegnativo con alcuni tratti un po’ franosi) e quindi in circa 30-45 minuti si raggiunge l’omonimo lago. Il percorso richiede circa 4 ore e prevede un dislivello di 800 metri.

Molti escursionisti raggiungono il lago seguendo questo percorso per poi ridiscendere a valle lungo il sentiero che ho scelto io e che passa per la Val Duron.

Un’alternativa per la discesa può essere anche il sentiero che dal Passo di Dona scende a Fontanazzo (Mazzin) percorrendo tutta la Val di Dona. Si tratta però di un sentiero lungo e a tratti davvero ripido.

Il Lago di Antermoia
Il Lago di Antermoia a luglio

Dove dormire in Val di Fassa

📍 Canazei: perfetta per la prima volta in Val di Fassa
Scegliere Canazei significa avere tutto a portata di mano. Trekking iconici, impianti e anche un po’ di vita la sera. È la base ideale se vuoi ottimizzare i tempi e vedere il meglio della valle.
Qui ti consiglio il Hotel La Perla, elegante ma con una bella atmosfera di montagna. Oppure l’Hotel Cesa Tyrol, che ha una vista davvero spettacolare sulle Dolomiti.
🌄 Campitello di Fassa: strategica ma più tranquilla
Se vuoi una posizione comoda ma leggermente più rilassata, Campitello è una scelta super intelligente. Sei vicino a tutto, ma senza il movimento continuo di Canazei.
Una struttura che mi piace molto è il Garni Aritz: accogliente, curata e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
🌿 Pozza e Vigo di Fassa: per un soggiorno più rilassato
Se invece cerchi ritmi più lenti e un’atmosfera più autentica, queste due zone sono perfette.
Il X Alp Hotel è una piccola chicca moderna e super accogliente. Mentre il Ciampedie Luxury Alpine Spa Hotel è ideale se vuoi qualcosa di più speciale, magari con spa e vista sulle montagne.
🚶‍♀️ Il mio consiglio personale
Quando viaggio in Val di Fassa cerco sempre strutture centrali o ben collegate. Dopo una giornata di trekking, poter lasciare l’auto e muoversi a piedi cambia completamente l’esperienza.
⚠️ Quando prenotare
Non aspettare troppo: la Val di Fassa è una delle zone più amate delle Dolomiti e le strutture migliori finiscono velocemente, soprattutto in estate.

Cosa portare in Val di Fassa

Quando preparo lo zaino per la Val di Fassa cerco sempre di viaggiare leggera, ma ci sono alcune cose a cui non rinuncio mai. Sono quelle che fanno davvero la differenza tra una semplice passeggiata e un’escursione fatta bene.
🗺️ Orientarsi (senza dipendere dal telefono)
Anche se oggi abbiamo mille app, io continuo a preferire qualcosa di concreto. La Cartina Tabacco 06 è precisissima e riporta tutti i sentieri: averla nello zaino mi fa sentire sempre più tranquilla.
Se vuoi approfondire i percorsi, anche il libro Val Di Fassa. Sentieri nella natura è una guida fatta davvero bene.
🎒 Uno zaino comodo (ma non troppo grande)
Per le escursioni giornaliere porto sempre il mio zaino da 25 litri della Salewa: è capiente il giusto, comodo da indossare e perfetto per portare acqua, giacca e tutto il necessario senza appesantirmi.
🥾 Scarpe da trekking affidabili
Qui non si scherza: i sentieri in Val di Fassa sono spettacolari ma spesso anche tecnici. Le mie inseparabili La Sportiva TX4 sono stabili, resistenti e perfette anche su terreni più rocciosi.
🌦️ Uno strato in più (anche d’estate)
In montagna il tempo cambia velocemente. Anche nelle giornate più belle porto sempre una giacca leggera: sembra un dettaglio, ma può salvarti la giornata.
💧 Acqua e qualcosa da mangiare
Può sembrare banale, ma non lo è. Avere sempre acqua a sufficienza e uno snack nello zaino è fondamentale, soprattutto se hai in programma trekking lunghi.

Per saperne di più sulla Val di Fassa

📍Se stai programmando una vacanza in Val di Fassa, ti potrebbero essere utili anche questi articoli:
🥾 la passeggiata al rifugio Fuciade
🥾 il giro delle malghe della Val Venegia

🥾 i Rifugi Taramelli e Vallaccia in Val Monzoni
🥾 l’escursione al Rifugio Alpe di Tires attraverso la Val Duron

🥾 al Rifugio Viel Dal Pan da Passo Pordoi
🥾 la salita al Lago di Antermoia attraverso la Val Duron

🥾 Val San Nicolò: escursione ad anello alla Baita alle Cascate

📍Se ami il Trentino Alto Adige in generale, vieni a scoprire anche le mie escursioni in Val Gardena

📍Se vai in montagna con un bambino e cerchi ispirazione, leggi i miei consigli su cosa mettere nel bagaglio per andare in montagna con un neonato oppure cerca le mie escursioni con passeggino o zaino-portabimbo

Se hai un giorno in più, scopri i vini del Trentino

Se stai trascorrendo qualche giorno in Val di Fassa e rientri verso Trento, ti consiglio di fare una sosta a Mezzocorona, nel cuore della Piana Rotaliana. Qui nascono alcuni dei vini più famosi del Trentino, come il Teroldego Rotaliano, e molte cantine organizzano visite guidate e degustazioni.

Qui sotto trovi le esperienze disponibili con Winedering

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6 commenti

  1. Bel servizio , grazie per i consigli e le indicazioni : ci sono appunto stato in Settembre per la val Duron . Un gran saluto a te

    1. Grazie! Per me questa è un’escursione davvero magica!

  2. Ho da poco riscoperto la passione per i trekking in natura e le lunghe passeggiate. Anche io come te adoro i laghi, purtroppo questa zona la conosco poco, ma mi fa piacere condividere con qualcuno questa passione per le escursioni naturalistiche.

  3. Salvo questo interessantissimo articolo perché ho proprio voglia di ritagliarmi qualche giorno da quelle parti in estate e questo lago sembra davvero bello! 🙂

  4. Wow ma che meraviglia questo lago!! Me lo segno subito perché per luglio del 2020 mi piacerebbe molto trascorrere un weekend lungo in Trentino Alto Adige per scoprire tutti (o almeno la maggior parte) laghi di questa meravigliosa regione. Grazie per avermelo fatto conoscere 🙂
    ps: che carino Dante

  5. Che luogo da favola! Non lo conoscevo!

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