Il mio personale anno sabbatico

Programmi di viaggio, pianti e pannolini: il mio insolito anno sabbatico

Oggi ti voglio raccontare un po’ di me, di come ho lungamente programmato il mio anno sabbatico e di come ho dovuto rivedere i miei piani. Anche questo fa parte del gioco. Non  ho mai  voluto una vita pianificata e quindi non mi posso lamentare di fronte agli imprevisti. Quando poi gli imprevisti sono rappresentati da una gravidanza e dal conseguente arrivo di un esserino di tre chili e mezzo non posso far altro che sorridere.

L’anno sabbatico nell’immaginario comune

Il significato dell'anno sabbatico

Partiamo però dall’inizio:  che cos’è un anno sabbatico? Come ci dice Wikipedia, “un anno sabbatico è un periodo di interruzione nella carriera lavorativa di una persona, preso allo scopo di dedicarsi ad una particolare attività diversa dall’attività lavorativa o di esaudire un desiderio.”

I ritmi frenetici della vita quotidiana mettono a dura prova la resistenza delle persone. Ci sono individui che sopportano lo stress senza problemi e altri che sentono la necessità di evadere. Non per un fine settimana, ne per le ferie, ma per un’avventura più a lungo termine.

Ho sentito tante storie di studenti che prima di iniziare l’università o immediatamente dopo la laurea si prendono una pausa per viaggiare lontano. Ci sono persone che hanno dedicato un  anno della loro vita in progetti di volontariato lontani dall’Italia. Ho incontrato tanti viaggiatori che hanno preso una pausa per scoprire il mondo. Tutte queste persone sono state spinte da un’unica forte motivazione: rompere con la routine quotidiana per dedicarsi ad una passione.

ANNO SABBATICO: COSA RAPPRESENTA PER ME

Perché decidere di prendersi un anno sabbatico?

Perché decidere di prendersi un anno sabbatico?

Come ho già raccontato in un altro post, non faccio la travel blogger per professione. I viaggi e il turismo però sono stati sempre presenti nella mia vita in quanto ho sempre lavorato nel settore alberghiero.

Stagioni estive, progetti di marketing, collaborazioni e consulenze mi hanno permesso di lavorare e conoscere il settore turistico senza annoiarmi. Non ho mai sognato il posto di lavoro fisso e ho sempre amato i turni o la possibilità di organizzare il mio lavoro in modo indipendente. Insomma nel mio piccolo ho sempre combattuto la routine.

Da quasi otto anni vivo in Andalusia a NerjaQui ho gestito un piccolo residence di appartamenti turistici. Un lavoro indipendente che da un lato mi ha dato molte soddisfazioni e anche la possibilità di viaggiare tanto e per lunghi periodi (rigorosamente in bassa stagione). Dall’altro lato però è stato un lavoro di impegno e responsabilità  che non ha mai avuto limiti di orario o di festività. In viaggio ho sempre dovuto restare collegata sia mentalmente che concretamente attraverso una connessione internet per gestire le email dei miei clienti e la disponibilità e le prenotazioni su Booking.com e siti simili. Spesso ho dovuto rinunciare a tornare in Italia per matrimoni, battesimi e comunioni perché qui l’alta stagione richiedeva la mia presenza costante.

Ecco che già tre anni fa di fronte al rinnovo del contratto di gestione del residence ho esitato. Tanta era la voglia di sentirmi nuovamente libera. Poi però il progetto è stato accantonato e il contratto rinnovato con la promessa che avrei passato questi ultimi tre anni predisponendo tutto in modo da poter poi prendermi una pausa senza problemi di alcun tipo.

Eccomi quindi qui a tre anni di distanza. Il mio contratto si è concluso e ho iniziato quello che possiamo chiamare un anno sabbatico anche se non ho mai definito a priori la lunghezza di questo periodo di pausa. Ma c’è un ma. Scopriamolo.

ANNO SABBATICO: COME SAREBBE DOVUTO ESSERE

La mia immagine dell'anno sabbatico

La mia immagine dell’anno sabbatico

Quando ho iniziato a pensare alla possibilità di concedermi un anno di pausa ho immaginato cosa avrei potuto fare e dove sarei potuta andare. La mia lista dei posti da visitare è molto lunga, per non dire infinita.

La verità però è che non ho mai pensato di dedicare il mio anno sabbatico interamente ai viaggi. Durante questo periodo ho sempre pensato di voler dedicare più tempo alle mie passioni e di voler vivere in luoghi diversi.

L’idea di massima di questa avventura quindi prevedeva un lungo viaggio di tre mesi tra Canada e Stati Uniti, un viaggio con annesso trekking in Marocco e il ritorno nel Sudest asiatico. Per intervallare questi viaggi, avevo previsto di vivere per un po’ tra il sud della Francia e il nord della Spagna con l’obiettivo di trovare un luogo che mi piacesse dove ricominciare di nuovo con l’avventura di gestire una struttura ricettiva. Magari questa volta una struttura tutta mia.

Ma non sempre le cose vanno come uno le immagina. Anzi, quasi mai. Aggiungerei pure: per fortuna!

anno sabbatico: come sarà

Il mio anno sabbatico: un'avventura mano nella mano

Il mio anno sabbatico: un’avventura mano nella mano

Mentre con mio marito ero persa in fantasticherie sul mio anno sabbatico, pronta a mettermi in cammino a partire da dicembre 2018, ho ricevuto una notizia bellissima: ero in attesa di un bambino la cui nascita era prevista per i primi di gennaio 2019. Che felicità!

Due esperienze incredibili: l’anno sabbatico e la nascita di un bimbo erano pronte a cambiare la mia vita. Non potevo essere più felice.

Ora eccomi qui. Ho chiuso la mia attività all’ottavo mese di gravidanza e ho iniziato a dedicarmi  nuovamente alle mie passioni. Il piccolo Dante è nato il 15 dicembre con quasi tre settimane d’anticipo e ha portato scompiglio e felicità in questa casa. Ora scrivo su questo blog tra una poppata e l’altra, mentre nei ritagli di tempo organizzo il nostro anno sabbatico in tre.

Cosa ci aspetta il futuro? A breve ci metteremo in viaggio. Se il consolato italiano ci farà arrivare in tempo il passaporto del piccolo Dante, a maggio partiremo per la Sardegna per passare lì un mese. Poi, per coltivare la mia passione per la montagna, ci aspetteranno le Dolomiti e in particolare la Val di Fassa, dove trascorreremo l’intera estate. In autunno invece ci dedicheremo al sud della Francia e da lì nessun altro programma ancora definito, sicuramente però continueremo con i viaggi. Con un neonato al seguito, cambieremo un po’ lo stile del nostro viaggiare, ma non diminuirà la curiosità di scoprire nuovi luoghi e nuove culture. Anzi, adesso abbiamo l’importante obiettivo di trasmettere anche al nostro piccolo questa passione per i viaggi e la libertà.

22 pensieri su “Programmi di viaggio, pianti e pannolini: il mio insolito anno sabbatico

  1. Lucy ha detto:

    Che bella storia 🙂 Mi sembra uno di quegli imprevisti degni di essere vissuti se una lo vuole! Gli anni sabbatici sono vitali (per te proprio nel senso letterale 😉), anch’io ne ho preso uno di recente e mi ha rimessa completamente in sesto! E ora buon viaggio!!

  2. Gengisb ha detto:

    un anno sabbatico che diventerà forse il tuo anno con ricordi più belli.. visto la nascita del tuo bambino. E vedrai quanti anni sabbatici ti farà passare…ahhhh.ahhh

  3. ellie ha detto:

    Che bellissima storia . Io faccio parte degli studenti che dopo l’università ha deciso di prendere il famoso anno sabbatico e mettersi in viaggio 🧡 in bocca al lupo anche per il vostro anno sabbatico in tre allora!

  4. francesca ha detto:

    complimenti per il coraggio e per l’organizzazione mentale. Non è facile rivedere i propri piani quando ci sono cambiamenti di questa portata! Complimenti e tanti auguri per il piccolo Dante (un nome bellissimo!)

  5. Laura ha detto:

    La vita è quello che ci accade mentre siamo impegnati a fare altro… mi è venuta in mente questa frase pensando alla sorpresa dell’arrivo di Dante! I vostri progetti di viaggio in tre mi sembrano splendidi, sarà sicuramente un anno diverso dalle aspettative e molto felice.

  6. Claudia Arici ha detto:

    Dire che i figli ti sconvolgono i piani e’ dire poco… ma penso che sia bellissimo poter sfruttare questo anno sabbatico per dedicarti al piccolo e alle tue passioni! Congratulazioni!

  7. anna di ha detto:

    Bellissimo leggerti, bellissimo questo cambio pagina! Ma ancor di più leggere che Dante non ha annullato i vostri sogni, ma solamente adattati e ora il viaggio diventerà ancor più emozionante, vedrai questa parte di mondo con occhi piu curiosi e sicuramente diversi. Non vedo l’ora di leggere i tuoi nuovi viaggi a tre. Buon vita Raffy

  8. Giovy Malfiori ha detto:

    Di sicuro hai messo della gran buona linfa (e nuova linfa, visto che si tratta di una nuova vita) nel tuo anno sabbatico. Ti auguro che tutto riparta quando deve ripartire e che quel nuovo piccolo viaggiatore veda tanto mondo.

  9. Hartine Benussi ha detto:

    In bocca al lupo per il tuo anno sabbatico. Enjoy tra pannolini e allattamenti, notti sveglie per un mal di denti inaspettato. Fotografa ogni momento anche quelli difficili che col passare degli anni diventeranno preziosi.

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