I templi di Angkor: la mia personale top 5

Per concludere il mio racconto sui templi di Angkor in Cambogia, dopo aver fornito una breve introduzione e alcuni consigli di viaggio, vi voglio segnalare quali sono a mio avviso i templi che proprio non vi potete perdere.

Angkor Wat


Il tempio più famoso, sicuramente il più esteso e probabilmente il meglio conservato. Ahimè anche uno tra i più affollati. Se arrivaste in Cambogia e aveste la possibilità di visitare un solo tempio, la vostra scelta dovrebbe cadere su Angkor Wat.
Un must per questo tempio è assistere al sorgere del sole, momento affollatissimo e super fotografato. Poi, però, non fermatevi a visitarlo come faranno il 90% delle persone lì presenti, ma tornateci a metà giornata: ne guadagnerete in tranquillità. Io ci sono pure tornata una terza volta per godere del tramonto dalla torre più alta.

Bayon


E’ il tempio delle facce. Si compone di numerose torri e sulle 4 facciate di ogni torre sono scolpiti dei volti a creare un effetto davvero suggestivo. Merita una visita nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole crea magici giochi di luce sulle sculture. All’interno ci sono due gallerie con dei bassorilievi davvero di pregio.

Ta Prohm


Si tratta di uno dei templi più suggestivi per il rapporto con la natura circostante, a differenza di altri templi infatti questo non è stato reso accessibile ai turisti liberandolo dal morso della giungla, ma convive con radici di alberi secolari che si sono intrecciate con le pietre fino a divenire un tutt’uno. Per intenderci è il tempio reso famoso da Tomb Raider. Il momento perfetto per visitarlo è al mattino molto presto, prima dell’arrivo dei tour guidati, avrete infatti il tempo per perdervi tra i corridoi e fotografare gli scorci più suggestivi senza dover aspettare il vostro turno.

Beng Mealea


Questo tempio fa parte della cerchia dei templi più distanti da Angkor (una quiarantina di km) e quindi (a torto) meno visitati. Il viaggio in tuk tuk per raggiungerlo è molto interessante: si attraversano risaie, piccoli centri abitati e si può avere uno spaccato della vita cambogiana. Una volta arrivati al tempio, rimarrete senza fiato a vedere l’intreccio che si è creato tra la giungla e le costruzioni. Sicuramente merita la visita.

Neak Pean


Un piccolo tempio, classificato dalle guide tra i meno interessanti ma incastonato in un paesaggio da favola. Per arrivarci dovrete attraversare una passerella che attraversa un bacino d’acqua praticamente immobile e molto suggestivo.

5 pensieri su “I templi di Angkor: la mia personale top 5

  1. viaggi di ritorno ha detto:

    Il Tah Prohm sicuramente è uno dei miei preferiti…peccato che ci fosse veramente una marea di gente…tutti in fila a farsi selfie e un pò perdi la poesia del luogo…altri invece molto meno conosciuti e battuti (il Preah Khan per esempio) proprio perchè li visiti nel silenzio e conservi lo spirito di esplorazione diventano splendidi…Poi però, l’immagine che avevi in testa prima di partire dell’Angkor Wat…ecco…quando sei lì davanti…la gente scompare ed è un’emozione grande grande!

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    • Raf ha detto:

      Mi sa che il mio autista di tuk tuk l’ha vista lunga, siamo andati a Tah Prohm il mattino presto ed eravamo praticamente noi e altre 4-5 persone 🙂 Grazie per il commento e per la visita! 😉 Buona serata

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