I miei consigli per visitare i templi di Angkor

Come vi ho raccontato nel mio ultimo articolo, visitare i Templi di Angkor per me è stato un sogno divenuto realtà. Per cui fin dal primo momento ho cercato di organizzare la visita nei minimi dettagli, documentandomi molto in modo da ottimizzare il tempo a mia disposizione.

Templi di Angkor - Dettaglio decorazione

Per prima cosa ho scelto il biglietto valido 3 giorni e ho deciso di passare a Siem Reap 4 notti. Sono arrivata a Siem Reap con un bus da Phnom Penh nel pomeriggio e il giorno dopo ho subito iniziato la mia visita di 3 giorni al parco archeologico per poi ripartire il quinto giorno nel pomeriggio in aereo con destinazione Da Nang (Vietnam). Quindi la mia è stata una visita davvero intensiva ai templi, 3 giorni di seguito, dall’alba al tramonto, ogni giorno con un percorso diverso. Ho passato del tempo in città solo la sera e l’ultima mattina e, sinceramente, credo sia abbastanza perché, essendo un centro che si è sviluppato come conseguenza dei flussi turistici in zona, non offre particolari emergenze artistiche.

Templi di Angkor - la giungla

Ho scelto di visitare i templi in tuk tuk, per cui all’arrivo a Siem Reap alla stazione dei bus ho trovato molti autisti di tuk tuk pronti ad offrire i loro servizi e ho iniziato a contrattare. Normalmente il prezzo per noleggiare un tuk tuk con conduttore è di circa 15/20 dollari al giorno (esclusi albe e tramonto e templi più lontani). Io però avevo le idee chiare: volevo un noleggio di 3 giorni, volevo vedere ogni giorno l’alba e il tramonto in un tempio diverso e soprattutto volevo visitare anche i templi più lontani. Quindi il mio obiettivo non era tanto trovare un buon prezzo quanto un autista/guida disposto a impegnarsi praticamente 14 ore al giorno a fare tanti chilometri ad un prezzo equo. Proprio per questo ho voluto contrattare direttamente con l’autista alla stazione dei bus e non accettare l’offerta del mio hotel che mi offriva qualsiasi tipo di guida/accompagnamento: perché volevo essere sicura di scegliere un autista consapevole e disponibile ad accompagnarmi in questo tour de force. Alla fine la cifra pattuita è stata di 90 dollari per i 3 giorni pieni.

Dicevamo tour de force. Si, di questo dovete essere consapevoli: visitare i templi in modo serio non è un’attività facile. In primo luogo per il clima, caldo, a tratti caldissimo, e umido. In secondo luogo per il numero, i templi sono tantissimi e in terzo luogo per la folla, ci sono templi che possono essere davvero affollati, Angkor Wat per primo.

Il lato positivo di non essere in gruppo è l’indipendenza e l’assoluta flessibilità. L’autista del tuk tuk è stato bravissimo e davvero preziosissimo. Puntualissimo ogni mattina all’alba davanti all’hotel, con la mappa in mano, presentava la sua proposta di visita per la  giornata suggerendo per ogni tempio il momento migliore (per questioni di luce, calore o folla) per visitarlo. Sembra infatti che all’interno del Parco Archeologico i tour di gruppo seguano tutti un percorso molto simile, per cui è facile prevedere i momenti più affollati e quindi evitarli. Seguendo quindi questi preziosi consigli, ho quindi visitato i templi principali e alcuni minori e in alcuni ci sono addirittura tornata due volte per vederli con la luce del giorno diversa. Abbiamo attraversato paesaggi tanto spettacolari quanto inaspettati e abbiamo fatto un miliardo di foto.

Come vi ho già detto il Parco è immenso e per sopravvivere al caldo e a tutta una giornata di visita, abbiamo fatto delle soste strategiche. Dal momento che si partiva  all’alba, prima dell’ora di colazione, l’hotel ci faceva trovare una colazione take away che conservavamo nel frigo portatile del nostro accessoriatissimo tuk tuk e che veniva puntualmente consumata in posti superpanoramici (sempre grazie ai consigli dell’autista). Per il pranzo ci sono dei ristoranti distribuiti all’interno del parco in cui è possibile rifocillarsi con buonissimi piatti orientali e succhi di frutta freschissimi. Sempre nel frigo portatile è possibile conservare bevande fresche per la giornata.

Templi di Angkor - Sosta a sorpresa

Molti mi hanno chiesto se serva una guida fisica oltre all’autista. Secondo me no, in primo luogo l’autista aveva con se una guida cartacea in inglese ricca di informazioni su ogni tempio e lui stesso ci indicava il punto di partenza e il senso della visita. In secondo luogo, io mi sono organizzata comprando su Kindle l’ebook Guide to the Temples of Angkor e portandolo con me durante la visita.

Templi di Angkor - Guida

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