Introduzione ai templi di Angkor

I templi di Angkor in Cambogia rappresentano nell’immaginario di ogni viaggiatore una di quelle destinazioni mitiche per cui “almeno una volta nella vita ci devo andare”. Per me questi templi hanno sempre avuto un fascino particolare, addirittura oserei dire un’aurea di mistero. Se qualche anno fa mi avessero detto che ci sarei andata non ci avrei creduto e invece, grazie ad un viaggio nel vicino Vietnam, ho potuto realizzare il mio sogno.

Templi di Angkor

Dove si trovano? Il sito archeologico di Angkor si trova in Cambogia, vicino alla cittadina di Siem Reap che si è sviluppata proprio grazie ai flussi turistici della zona ed è raggiungibile sia dalla Thailandia che dal Vietnam.

Quando sono stati costruiti? I templi sono la massima espressione dell’Impero Khmer e sono stati costruiti tra l’800 e il 1500. Sono sopravvissuti alla travagliata storia del popolo cambogiano e si sono integrati nell’ambiente naturale fino in certi emblematici casi a fondersi con la giungla che ne ha alterato le forme e impreziosito l’aspetto (si pensi al Tempio Ta Prohm reso famoso dal film di Tomb Raider per le immense radici che ne avvolgevano le pietre).

Ta Prohm

Quanti sono questi templi? Il Parco Archeologico di Angkor si estende su una superficie molto vasta di 400 chilometri quadrati e i templi sono centinaia, molti dei quali sono stati completamente invasi dalla ricca vegetazione locale. Attualmente i templi più importanti sono stati resi accessibili ai turisti e si concentrano in un’area di una quindicina di chilometri quadrati, quelli visitabili sono circa una cinquantina.

Quando si visitano? L’area archeologica, che si trova a circa 5 km da Siem Reap, apre all’alba e chiude al tramonto. E’ possibile acquistare un biglietto da 1 o 3 o 7 giorni. Il biglietto da 1 giorno costa 37$, quello da 3 62$ ed è valido 10 giorni per cui è possibile visitare i templi anche in giorni non consecutivi, il biglietto da 7 giorni costa 72$ ed è valido un mese dalla data di acquisto.

angkor1

Come si visitano? Ci sono diversi modi per visitare l’area archeologica. Il primo, semplice ed economico ma magari non troppo efficace, è con un tour organizzato. Gli hotel e i negozi propongono decine di soluzioni. Il secondo modo è quello di noleggiare un’auto con autista o un tuk tuk e farsi condurre tra i diversi templi magari affidandosi all’esperienza del proprio autista che sarà in grado di darvi preziosi consigli sui posti migliori dove vedere l’alba e il tramonto e sull’affollamento dei templi nei diversi momenti della giornata. Il terzo modo è una soluzione completamente fai da te che prevede il noleggio di biciclette per percorrere in autonomia il parco. Soluzione molto suggestiva ma che senza un’organizzazione scrupolosa potrebbe farvi perdere molto tempo, senza considerare poi l’impossibilità di percorrere lunghe distanze.

Visita ai templi con tuk tuk

A breve arriveranno altri due articoli dedicati a questi gioielli: uno dedicato ai migliori templi da visitare e uno con i miei personalissimi consigli su come organizzare la visita.

3 pensieri su “Introduzione ai templi di Angkor

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