Etosha Park

La mia prima Africa: itinerario tra Sudafrica e Namibia

Titolo un po’ scontato, lo so. Ma da qualche parte devo iniziare per raccontare di questo incredibile viaggio che mi ha portata per un mese on the road lungo un itinerario tra Sudafrica e Namibia a scoprire un nuovo continente. Proprio così, prima di questa avventura non ero mai stata nemmeno in Nord Africa nonostante il Marocco sia a due passi da casa mia. 

Itinerario tra Sudafrica e Namibia: Etosha Park

Itinerario tra Sudafrica e Namibia: Etosha Park

L’itinerario tra sudafrica e namibia

Self drive in Namibia

Self drive in Namibia

Un mese lontano da casa, un mese, diciamolo pure, trascorso quasi su di un altro pianeta. La meta principale di questa vacanza è stata la Namibia dove ho passato una ventina di giorni. Sono stata impegnata in un percorso di più di 5000 chilometri dal Nord al Sud, tra parchi meravigliosi e paesaggi mozzafiato. Dicevamo prima volta in Africa. Anche prima volta alle prese con un 4×4 noleggiato per l’occasione e dotato di tenda sul tetto per campeggiare in sicurezza e comodità. A dirla tutta, non sono così donna da campeggio come può sembrare ed infatti il viaggio prevedeva l’alternanza tra alcuni pernottamenti in campeggio e altri in lodge.

Qui troverai il mio racconto sull’esperienza del camping in Namibia.

Itinerario tra Sudafrica e Namibia: Spitzkoppe

Itinerario tra Sudafrica e Namibia: Spitzkoppe

Il percorso in namibia

Okonjima Reserve e Waterberg Plateau

L’avventura è iniziata con la prima notte passata all’Okonjima Nature Reserve, dove ha sede l’Africat. Un’ente benefico per la salvaguardia dei felini, primi tra tutti i ghepardi che popolano la riserva stessa. Da qui ci siamo diretti al Waterberg Plateau National Park dove tra babbuini dispettosi e serpenti curiosi abbiamo potuto praticare una delle nostre attività preferite: il trekking.

Omboroko Campsite - Piazzola (Credit: Discover Namibia Tours and Safaris)

Omboroko Campsite – Piazzola (Credit: Discover Namibia Tours and Safaris)

Il parco Etosha

Il viaggio ha poi toccato uno dei principali punti di interesse: il Parco Etosha. Una riserva immensa dove abbiamo passato 4 giorni sulle tracce di animali meravigliosi. Non posso descrivere l’emozione di fronte ad un gruppo di elefanti che ti attraversano la strada o delle giraffe curiose che smettono di mangiare per guardarti passare o un incontro imprevisto e da brividi con due iene ridens.

Vuoi sapere cosa ho provato? Leggi il mio articolo dedicato all’emozione del safari.

Etosha Park

Etosha Park

Dal damaraland alla skeleton coast

Ma la Namibia non è solo Etosha. Quindi il nostro cammino è ripreso lungo le strade del Damaraland. Qui abbiamo visitato le pitture rupestri di Twyfelfontein, percorso il sentiero guidato del massiccio del Brandberg e dormito nello spettacolare catino dello Spitzkoppe per arrivare infine a Swakopmund e le bellezze della Skeleton Coast.

Dead Vlei

Dead Vlei

Il deserto del Namib, aus e luderitz

La nostra avventura è proseguita poi alla scoperta del deserto del Namib. Qui abbiamo passato albe e tramonti tra tende da montare/smontare e dune da scalare tentando di dimenticare il caldo e la sete. Un altra tappa ai margini del deserto ci ha visto turisti tra le pietre e i cavalli di Aus, il villaggio di Kolmanskop abbandonato dagli uomini e abitato oggi da sabbia e serpenti e il promontorio di Luderitz dall’aspetto tedesco ma dallo spirito africano.

Namib Desert

Namib Desert

Dal Fish river canyon a windhoek

Il Fish River Cayon è stato una delle ultime tappe, proprio qui ho dormito al Fish River Lodge un albergo da sogno affacciato allo strapiombo del Canyon che a pieno diritto ha meritato il titolo del migliore albergo con vista dove abbia mai dormito . Da qui, con soste al deserto del Kalahari e alla Quiver Tree Forest, siamo rientrati su Windhoek e quindi sul volo che ci ha riportato a Cape Town.

Namibia - Quiver Tree Forest

Namibia – Quiver Tree Forest

Ti ho convinto a partire per la Namibia? Per organizzare il tuo viaggio vieni a leggere i miei articoli dedicati a:

Il percorso in Sudafrica

Cape Town dalla Table Mountain

Cape Town dalla Table Mountain

Cape Town

Proprio così, Cape Town. Il nostro viaggio infatti ha avuto inizio e fine da questa città, grazie al volo Air France che da Malaga ci ha portato in Sudafrica. E in Sudafrica abbiamo deciso di passare l’ultima settimana delle nostre vacanze. Come una sorta di viaggio intermedio o camera di compensazione tra la solitudine della vita namibiana e la frenesia che ci aspettava in Europa.

Cape Town mi ha suscitato delle emozioni contrastanti, vuoi saperne di più? Leggi Cape Town: odi et amo.

Se sei amante delle passeggiate, non puoi perdere il trekking sulla Table Mountain.

Robberg Nature Reserve

Robberg Nature Reserve

La garden Route

Eccoci allora di nuovo al volante, questa volta di un’utilitaria, lungo la Garden Route tra paesaggi incantati, parchi naturali e spiagge da scoprire. Dalle passeggiate a Capo di Buona Speranza, al trekking alla Robberg Nature Reserve alla spiaggia di Boulder dove vivono i pinguini, da Stellenbosch con i suoi vigneti a Knysna con la passeggiate sulla spiaggia, quello che mi ricorderò del Sudafrica saranno i colori vivi, la vivacità della gente, il buon vino e l’ottima cucina!

I pinguini di Boulder's Beach

I pinguini di Boulder’s Beach

12 pensieri su “La mia prima Africa: itinerario tra Sudafrica e Namibia

    • Raf ha detto:

      Io in Sudafrica ho visitato Cape Town e parte della Garden Route, ma ti posso dire che la Namibia è molto più selvaggia e meno abitata…Comunque sono entrambi dei Paesi meravigliosi. Dove sei stata in Sudafrica?

  1. Francesca ha detto:

    Ciao Raf, che viaggio fantastico! Sono stata in Sudafrica lo scorso dicembre – il Paese mi è piaciuto ma sto ancora cercando di mettere a posto i pensieri – però la Namibia col 4×4 in tenda deve essere stata un’esperienza fantastica, che mi piacerebbe fare, anche se l’idea di passare la notte sulla cappotta di un’auto mi mette un po’ d’ansia, non te lo nascondo 🙂

  2. Raf ha detto:

    Eh si, devo ammetterlo, è stata un’esperienza incredibile! Perché dici che l’idea della notte in tenda ti mette ansia? Se è per una questione di sicurezza, la Namibia è molto più sicura del Sudafrica e in ogni caso abbiamo sempre dormito all’interno di campeggi. Ma soprattutto vista la nostra scarsa esperienza con la vita all’aria aperta, abbiamo alternato notti in campeggio con notti in hotel….così è stato tutto più facile! 🙂

  3. Giulia ha detto:

    Questo viaggio è uno dei miei sogni, mi piacerebbe tanto farlo con il mio compagno. Però sì, ci vorranno almeno 3-4 settimane, le distanze sono enormi! Belle foto!

  4. My IBEROSTAR 10%

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