Plaza de Toros

Vivere a Malaga: la mia prima casa andalusa

Malaga è stata la prima città ad accogliermi quando nell’aprile 2009 ho deciso che era ora di iniziare una nuova avventura e mi sono trasferita in Spagna. Senza sapere una sola parola di spagnolo, mi sono ritrovata a vivere a Malaga, vagare per le sue strade, cercando  un appartamento in affitto e nuovi stimoli.

Il mio trasferimento a Malaga nel 2009

Vivere a Malaga: L'Alcazaba

Vivere a Malaga: l’Alcazaba

Sono atterrata all’aeroporto di Malaga con uno zaino da 100 litri sulle spalle, una piccola borsa e una prenotazione di una settimana in un grigio residence di Torremolinos. In sette giorni  ho macinato tanti, anzi tantissimi, chilometri. Ho cercato di conoscere la città per capire dove volevo vivere, ho visitato tutte le agenzie immobiliari del centro in cerca di un appartamento, ho raccolto informazioni su come avere un conto in banca, come fare un contratto telefonico e come ottenere il tanto agoniato NIE.

L’appartamento è fortunatamente arrivato  proprio nel giro di una settimana. Gli stimoli sono arrivati fin dal primo giorno trascorso tra le vie di questa animata città. Tutte le altre questioni si sono risolte in relativamente poco tempo. D’altronde come si può resistere ad una città adagiata sul mare, dalle vie ampie e dagli edifici imponenti, pervasa da una costante atmosfera di festa e dai ritmi di vita tranquilli? Vivere a Malaga mi è sembrato un sogno fin dall’inizio.

Sarà che abitavo nel centro pedonale, sarà che lavoravo da casa a distanza con l’Italia, sarà che ogni cambiamento porta nuova energia, ma io su Malaga non riesco che a spendere buone parole.

Perché ho scelto di vivere a Malaga?

Vivere a Malaga: Vista da Gibralfaro

Vivere a Malaga: il Paseo del Parque visto da Gibralfaro

La scelta di andare a vivere a Malaga è avvenuta in modo abbastanza casuale. Immaginati che prima del 2009 non c’ero mai stata! Si è trattato di una scelta, a posteriori rivelatasi fortunata, nata sulla carta. Cercavo una città di medie/grandi dimensioni, con un buon clima, che fosse sul mare e che fosse vicino ad un aeroporto ben collegato con il resto d’Europa. Eliminata Barcellona per l’elevato costo della vita. Eliminata a malincuore Lisbona per questioni di lingua. Ho preso per un po’ in considerazione Marsiglia, ma poi l’opzione Malaga ha vinto su tutte.

Cos’è cambiato oggi rispetto al 2009?

Vivere a Malaga: Il giardino delle rose

Vivere a Malaga: il giardino delle rose

Se stai pensando di trasferirti a Malaga, dimenticati tutto quello che ho scritto. Purtroppo la Malaga del 2009 non è altro che un lontano ricordo.

Quando sono arrivata io, c’era una forte crisi economica e Malaga non era una città molto sviluppata dal punto di vista turistico. All’epoca era possibile affittare un appartamento nel centro storico per un affitto davvero basso. Non solo ma la quantità di appartamenti sfitti era così grande che ti potevi permettere di scegliere quale e pure contrattare sul prezzo.

Con la fine della crisi economica e lo sviluppo turistico della città, gli affitti a lungo termine si sono volatilizzati. Non solo gli appartamenti del centro, ma anche quelli della prima periferia si sono tutti trasformati in appartamenti turistici e i prezzi degli affitti mensili sono schizzati alle stelle. Ora trovare un appartamento da affittare è davvero un’impresa, pensa che nelle agenzie immobiliare c’è persino la lista d’attesa degli affittuari!

DOVE DORMIRE A MALAGA?
Io per amici e parenti che mi sono venuti a trovare a Malaga ho prenotato queste strutture e mi sono sempre trovata molto bene:
Hotel Don Curro, camere pulite e spaziose in pieno centro
IBIS Malaga Centro Ciudad, ottimo rapporto qualità/prezzo in centro
Atarazanas Malaga Boutique Hotel, proprio di fronte al famoso mercato gastronomico

Dove vivere a malaga

Vivere a Malaga: Vista da Gibralfaro

Vivere a Malaga: la Malagueta vista da Gibralfaro

Se mi avessi fatto questa domanda nel 2009, non avrei avuto dubbi sulla risposta. Per me il  miglior quartiere in cui vivere a Malaga è il centro storico.

La città in sé non gode, a differenza di Granada o Siviglia, di grandi emergenze artistiche.  Tutto il suo centro pedonale però è un invito al passeggio, i suoi parchi sono un’opportunità di vita all’aria aperta e la nuova zona del porto è presto diventata la meta del divertimento e del tempo libero.

Oggi però non credo che vivrei più nel centro storico di Malaga. Orde di turisti e schiamazzi notturni stanno rendendo la vita difficile ai pochi residenti sopravvissuti a questo repentino sviluppo economico della città. Anche il quartiere che ora si chiama Soho e che sta proprio di fronte al centro sta seguendo lo stesso inevitabile percorso.

Se mi venisse data la possibilità di scegliere oggi probabilmente direi che i luoghi migliori dove vivere sono i quartieri della Malagueta o del Limonar, ma non sono l’unica a pensarla così visto che sono una delle zone più costose assieme al centro storico!

Vuoi sapere cosa ne penso dell’idea di iniziare una nuova vita in Spagna? Vieni a leggere il mio articolo dedicato a tutti coloro che vogliono trasferirsi in Spagna per tentare la fortuna!

Se vuoi scoprire di più sulla mia vita da expat puoi leggere questa intervista pubblicata sul portale Expat.com.

Se invece vuoi scoprire di più su questa bella città andalusa, leggi cosa mangiare a Malaga e 5 cose da fare gratis a Malaga.

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8 pensieri su “Vivere a Malaga: la mia prima casa andalusa

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